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	<title>Nuove nughette &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Nuove nughette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 05:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Canella]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove nughette]]></category>
		<category><![CDATA[poesia italiana contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[di Leonardo Canella [Le vie della ricerca poetica sono (quasi) infinite. Una di queste passa per le Nughette di Canella. a. i.] Da Nuove nughette, Edizioni Prufrock spa, 2017 ti avvicini e mi vuoi far male. Hai i denti grossi. Rotti. Piccolo, mi vuoi far male e mi racconti la storia di tua figlia che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-76140" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette-251x300.jpg" alt="" width="251" height="300" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette-251x300.jpg 251w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette-250x299.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette-200x239.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette-160x192.jpg 160w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/10/13.-copertina-nuove-nughette.jpg 709w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" /></p>
<p>di <strong>Leonardo Canella</strong></p>
<p><em>[Le vie della ricerca poetica sono (quasi) infinite. Una di queste passa per le </em>Nughette<em> di Canella. a. i.]</em></p>
<p>Da <em>Nuove nughette</em>, Edizioni Prufrock spa, 2017</p>
<p>ti avvicini e mi vuoi far male. Hai i denti grossi. Rotti.<br />
Piccolo, mi vuoi far male e mi racconti la storia di tua<br />
figlia che non la vedi da dodici anni. Penso che hai letto<br />
i <em>Promessi Sposi</em> quando mi mostri il bubbone che hai<br />
sullo stomaco. Fuoriesce di 20 cm. Mi dici che è un’ernia<br />
<em>nonricordocosa</em> e penso però che i <em>Promessi Sposi</em> non li<br />
hai letti bene, che Don Rodrigo ce l’aveva sotto l’ascella,<br />
il bubbone. <span id="more-76136"></span>Vuoi dei soldi per bere. Lo so. Ma penso che<br />
se bevi poi non li rileggi bene, i <em>Promessi Sposi</em>. E allora<br />
ti porto a casa pop corn coca tv (per me) e leggiamo<br />
insieme di Don Rodrigo che ce l’aveva sotto l’ascella, il<br />
bubbone. <em>Hai capito?</em></p>
<p>⊗</p>
<p>mi dici cura canalare allungamento di corona ricostruzione<br />
con perni in carbonio e porcellana oro <em>duemilaseicentocinquanta</em><br />
euro. <em>CHE COSA? Tutto per me?</em> Che<br />
penso che quando diranno quest’anno che lo Strega è<br />
per me, potrò dire <em>volete vedere la mia capsula porcellana</em><br />
<em>oro duemilaseicentocinquanta</em> euro? Che <em>c’ho pure</em><br />
<em>un elemento provvisorio in resina</em>. Mitica Dildy, mitica<br />
Fez, mitica Lalla, è questa la mia biografia letteraria. Che<br />
vi racconto stasera. E intanto vi faccio vedere invidiose<br />
la mia capsula oro porcellana duemilaseicentocinquanta<br />
euro. Intorno al fuoco, sotto la luna.</p>
<p>⊗</p>
<p><em>A Scipione Borghese</em></p>
<p>non so, corriamo sulla spiaggia. C’è il rumore del vento<br />
e il sole che ti spalma gioia sulla schiena e ti fa bene. Ti<br />
spara serotonina in vena e ti fa star bene. Ci sono anche<br />
il baracchino con la cocacola e due cadaveri di migranti<br />
boccaperta pesciolino in bocca. E ci siamo noi che corriamo<br />
vento nelle orecchie, sole che ti spalma gioia sulla<br />
schiena. Sulla spiaggia. Lui c’ha i quadri, io le nughette.<br />
Sul gommone. È il 1610, è Porto Ercole, migranti nero<br />
lucente denti d’avorio. Che scappano. Con i suoi quadri,<br />
con le mie nughette. Sul gommone. Sera che arriva<br />
è danza intorno al fuoco. Luna lucente denti d’avorio.<br />
Michelangelo ed io lasciati sulla riva.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>alla conferenza filosofica <em>alla periferia dell’esistenza</em><br />
<em>nell’epoca del nichilismo</em> penso che la mia mamma mi<br />
faceva un brodino buonissimo quando c’avevo male al<br />
pancino. E anche il purè. Dopo aver visto l’ispettore Derrick,<br />
che scendevo in cucina ancora in pigiama. E allora<br />
alla conferenza filosofica di Adriano Fabris, Luigi Manconi<br />
ed Eugenio Muzzarella (cfr. supra), io c’ho preparato<br />
un brodino buonissimo pure per loro. In mezzo alla sala.<br />
Grande filosofo pure io. E tutti in cerchio ci siamo messi<br />
a guardare l’ispettore Derrick, Eugenio Muzzarella Luigi<br />
Manconi Adriano Fabris ed io. In pigiama. Che è entrata<br />
pure la mia mamma con il purè. Che grande ovazione, il<br />
pubblico dice che è l’incontro filosofico più bello di tutti.<br />
Io filosofo, e pure l’ispettore Derrick, in pigiama pure lui.<br />
Che però lui meno filosofico di me.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>io te lo donerei un fiore se questa immagine non fosse<br />
consumata. Avevo anche pensato di baciare le tue lacrime<br />
ma ti sei messa a ridere (mentre scrivo, giocherello<br />
in mutande con un ragno dell’albergo). Così stamattina<br />
ti ho sparato. Prima di colazione. Sempre in mutande.<br />
Sono d’accordo con te, anche questa immagine è un<br />
tantino consumata. Se aspetti che finisco colazione allora<br />
– che ci sono le albicocche sciroppate super saporite<br />
e lo yogurt di mustafapascià – questa nughetta troverà<br />
una soluzione finale anche per te.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>hai il sedere che si vede fuori mitico Elly. Sulla sedia, al<br />
bar. PENSI. E pensi tutto il pomeriggio. Sulla sedia, al<br />
bar. Il mare, le donne… E io ti guardo mitico Elly. Col sedere<br />
che si vede fuori. Che pensi. E penso allora che per<br />
pensare bisogna avere il sedere che si vede fuori, mitico<br />
Elly. Non so. E se leggo che oggi la letteratura è finita dal<br />
1980 penso che chi lo pensa non c’aveva il sedere che si<br />
vede fuori, non so. E io e te invece ce l’abbiamo il sedere<br />
che si vede fuori, mitico Elly. Al bar. E pensiamo il mare,<br />
le donne, la letteratura…</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>pensavo che una poesia è una scheggia nel dito e un<br />
romanzo è Billy biscio pallino che cammina fra incavi<br />
e increspature. Però penso che a Billy biscio pallino è<br />
meglio se gli strappi una zampetta se no non c’è trama.<br />
Che lui potrebbe dirti di occuparti invece della scheggia<br />
nel dito, di toglierla magari. Ma digli che questa è opera<br />
di poesia. <em>E sentire il rumore scostante di Daly calabrone</em><br />
<em>solo chiuso dentro un barattolo?</em> È il tempo che rimane.<br />
Sul tavolo.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>io e lui difronte al dio Mediterraneo ondenere due di<br />
notte. <em>Hai aperto il gas in casa, vero?</em>, c’ho detto evangelico.<br />
Alla partenza. Ci parla allora parole audaci quella<br />
sgrinfietta della Luna: venite, <em>vi dico che cos’è la letteratura</em>.<br />
E lui e io subito a gara in mezzo al dio Mediterraneo<br />
ondenere due di notte (gas aperto in casa). Tu<br />
che troverai questa nughetta nella bottiglia, sappi che<br />
entrambi nuotiamo <em>chiappobiancolunari</em> e allucinati in<br />
mezzo al dio Mediterraneo. Ondenere due di notte. Fregati<br />
<em>scemiforte</em> da quella sgrinfietta della Luna.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>mitico Omero, oggi ho conosciuto la bidella Susy, quella<br />
della nughetta quattro del mio nughettolibello 2014 (sìii<br />
profe, la numero quattro). Era lei prima che io sapessi<br />
che lei c’era (ci sono rimasta male profe, lei mi fa parlare<br />
in quel modo…). Io ho dovuto spiegare. Ti dico questo<br />
perché forse da te verranno dopo cena quelle sgrinfiette<br />
delle Sirene e vedrai la rosea figa di Venere. Che se però<br />
viene il mitico Ciclope me lo devi presentare, RICORDATELO!,<br />
che gli faccio subito assaggiare i miei pop corn<br />
grandi e saporiti.</p>
<p>⊗</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ecco, se la Polly tornasse adesso mi troverebbe seduto in<br />
cucina davanti a youtube, due limoni, il Corriere, Dante,<br />
le nughette, la macchina digitale difronte, i piedi sulla<br />
sedia. Morto. Penso questo e penso però che questa<br />
nughetta falsa la mia posizione e che la Polly non mi troverebbe<br />
esattamente così. <em>La scrittura sporca la realtà!</em><br />
mi grida dal freezer il pollo della Despar.</p>
<p>&nbsp;</p>
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