<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>otto x mille &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/tag/otto-x-mille/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Apr 2010 19:00:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>OCCHIO PER MILLE</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/30/occhio-per-mille/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/30/occhio-per-mille/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[cinque x mille]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi]]></category>
		<category><![CDATA[otto x mille]]></category>
		<category><![CDATA[uaar]]></category>
		<category><![CDATA[visite pastorali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=33563</guid>

					<description><![CDATA[di Uaar In anticipo di tre settimane sulla CEI, l&#8217;UAAR ha cominciato la sua opera di  informazione sull&#8217;Otto per Mille: &#8220;visto che non la fa lo Stato, ci pensiamo  noi&#8221;. E così contro la corazzata vaticana di sette filmati da trenta  secondi l&#8217;uno che abbiamo cominciato a vedere a ripetizione in tivù da  domenica 25 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Uaar</p>
<p>In anticipo di tre settimane sulla CEI, l&#8217;UAAR ha cominciato la sua opera di  informazione sull&#8217;Otto per Mille: &#8220;visto che non la fa lo Stato, ci pensiamo  noi&#8221;. E così contro la corazzata vaticana di sette filmati da trenta  secondi l&#8217;uno che abbiamo cominciato a vedere a ripetizione in tivù da  domenica 25 aprile e vedremo fino a luglio, arrivano i banchetti di atei e agnostici  nelle città italiane, per spiegare ai cittadini come funziona l&#8217;Otto per  Mille, che ogni anno distribuisce circa un miliardo di euro tra alcune  confessioni religiose.  Meno di quattro italiani su dieci firmano per l&#8217;Otto per Mille e solo poco  più di tre su dieci firmano per la Chiesa cattolica. Ma, per i meccanismi  della legge, tutti gli italiani versano il loro contributo e, alla fine, l&#8217;87%  del gettito raccolto finisce nelle casse della Chiesa, che a sua volta  impiega solo l&#8217;8% di quel che raccoglie per missioni nei paesi poveri. Lo  Stato non lo spiega, non chiede fondi per sé e soprattutto utilizza gran  parte di quel che riceve per la ristrutturazione di edifici di culto  cattolico. Per questo l&#8217;UAAR ha anche scritto al ministro dell&#8217;economia e delle finanze  Giulio Tremonti, per chiedere di rivedere la politica del governo sull&#8217;Otto  per Mille di competenza statale, evitando che quei fondi siano accantonati  per esigenze di bilancio o siano destinati (direttamente o indirettamente) a  realtà riconducibili alle confessioni religiose, per destinarli invece alle  vittime di calamità naturali che tanto frequentemente colpiscono il nostro  paese. <span id="more-33563"></span> Il sito della campagna Occhio per Mille: www.occhiopermille.it  La lettera al ministro Tremonti:  www.uaar.it/news/2010/03/11/lettera-uaar-a-tremonti<br />
L&#8217;UAAR segnala infine anche il video satirico realizzato dai Paguri:  <a href="www.youtube.com/watch?v=o44loprfxKA">www.youtube.com/watch?v=o44loprfxKA</a></p>
<p>CINQUE PER MILLE ALL&#8217;UAAR   Si ricorda a tutti i soci, i simpatizzanti e i frequentatori del sito UAAR  che anche in occasione della dichiarazione dei redditi 2010 sarà possibile  destinare il Cinque per Mille a favore dell&#8217;associazione. Le istruzioni sono  pubblicate alla pagina <a href="www.uaar.it/uaar/5x1000">www.uaar.it/uaar/5&#215;1000</a>.   Il mese scorso l&#8217;Agenzia delle Entrate ha diffuso i dati sulle scelte del  Cinque per Mille relative alle dichiarazioni dei redditi 2008. L&#8217;Unione  degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è stata scelta da 1.152  contribuenti, per un importo totale di 79.247,55 euro. L&#8217;associazione  ringrazia tutti coloro che hanno avuto fiducia in lei: promette massimo  impegno per un loro investimento quanto mai &#8216;razionale&#8217;, e rammenta che i  suoi bilanci sono trasparentemente pubblicati online alla pagina  <a href="www.uaar.it/uaar/bilancio">www.uaar.it/uaar/bilancio</a>.</p>
<p>CAMPO ESTIVO UAAR   L&#8217;UAAR, in collaborazione con la cooperativa Le Orme, promuove la seconda  edizione del suo campo estivo, con svolgimento in Maremma da domenica 18 a  domenica 25 luglio 2010. Riservato ai figli dei suoi soci, intende non solo  fornire la possibilità di una bella vacanza in gruppo con coetanei, ma anche  di sviluppare il pensiero razionale, critico e creativo e la libera indagine  sui grandi perché della vita.  Il campo è riservato a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni (se c&#8217;è  posto, sono accettati anche bambini di 9/10 anni, purché in compagnia del  fratello o della sorella più grandi). Il numero minimo di partecipanti è di  dodici (verrà data conferma dello svolgimento una settimana prima dell&#8217;inizio  del turno). I ragazzi saranno seguiti da due educatori (uno ogni dieci  ragazzi).  Il costo di partecipazione è di 435 euro a partecipante, per otto giorni /  sette notti di vacanza in tende all&#8217;interno di un campo base attrezzato e  con pasti forniti da un agriturismo. Ma l&#8217;UAAR, per incentivare il progetto,  mette a disposizione, solo per le prime 12 domande di partecipazione che  perverranno, un contributo di 200 euro ciascuno, in modo che la quota a  carico dei primi 12 soci che iscriveranno i figli sarà ridotta a 235 euro.   Per partecipare occorre compilare e inviare il modulo d&#8217;iscrizione  (<a href="www.uaar.it/uaar/campoestivo/iscrizione.pdf">www.uaar.it/uaar/campoestivo/iscrizione.pdf</a>). Maggiori informazioni sul  sito dell&#8217;associazione (<a href="www.uaar.it/uaar/campoestivo">www.uaar.it/uaar/campoestivo</a>).</p>
<p>CROCIFISSI: IN ATTESA DELLA GRANDE CAMERA, UNA LETTERA UAAR AI PARTITI   La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha dichiarato ammissibile il ricorso  del governo contro la sentenza del novembre scorso con cui la stessa Corte  aveva dichiarato illegittima la presenza del crocifisso nelle aule  scolastiche del nostro paese, in seguito a una iniziativa legale avviata da  una socia UAAR. Nonostante quanto apparso su molti organi di stampa, non si  tratta di un ricorso accolto, si tratta soltanto di una considerazione sull&#8217;ammissibilità  dello stesso. Il ricorso vero e proprio sarà presentato in questi giorni:  Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha annunciato  che il governo ha commissionato uno studio sul caso a Carlo Cardia, docente  di diritto ecclesiastico ed editorialista di &#8220;Avvenire&#8221;, il quotidiano dei  vescovi italiani.   La famiglia che ha portato avanti l&#8217;iniziativa giuridica ha nel frattempo  citato in giudizio il sindaco di Cittadella (PD), nonché parlamentare della  Lega Nord, Massimo Bitonci. Bitonci, quando uscì la sentenza, suggerì al  sindaco di Abano &#8220;di revocare la residenza alla famiglia italo-finlandese  che ha inferto una tale ferita alla civiltà cattolica&#8221;, aggiungendo che &#8220;se  questi signori dovessero passare per Cittadella potrebbero trovare i loro  faccioni attaccati ai muri con la scritta &#8220;wanted&#8221;&#8221;. La famiglia contesta la  volontà di Bitonci &#8220;di colpirli profondamente nella loro dignità e nell&#8217;integrità  morale, poiché vengono additati al pubblico disprezzo, minacciati,  ripetutamente intimiditi e discriminati&#8221;.   Infine, anche nel corso delle ultime consultazioni amministrative l&#8217;UAAR ha  invitato i cittadini a compiere un piccolo gesto civico, chiedendo loro,  laddove avessero trovato un crocifisso affisso nei seggi elettorali, di  chiederne la rimozione. Ai seggi si sono purtroppo verificati episodi anche  gravi: diversi elettori hanno segnalato alla nostra associazione, per  esempio, di aver subito pressioni fisiche, di aver subito le attenzioni  della polizia, dei carabinieri o della Digos, di non aver potuto votare, di  essere stati additati dai componenti del seggio agli elettori in coda quali  &#8221;sabotatori&#8221; del processo di voto. La gravità degli episodi non risiede  soltanto nella negazione della giurisprudenza esistente (le rare volte in  cui chi è presente all&#8217;interno del seggio ne è a conoscenza): è stato  purtroppo negato anche il diritto alla verbalizzazione, un obbligo di legge  che pur dovrebbe essere ben presente ai componenti del seggio. Inoltre,  rappresentanti di lista, da destra a sinistra, hanno osteggiato, o sono  addirittura intervenuti attivamente per criminalizzare cittadini che  chiedono la mera applicazione dei principi costituzionali di un paese che si  reputa democratico e civile. Per questo motivo l&#8217;UAAR ha scritto ai partiti  politici italiani chiedendo la loro opinione in merito sia sulla presenza  dei crocifissi all&#8217;interno dei seggi, sia sui fatti accaduti, sia sull&#8217;atteggiamento  che dovrebbero tenere i vostri rappresentanti di lista. Il testo integrale  della lettera è stato pubblicato alla pagina <a href=" www.uaar.it/news/2010/04/26/crocifissi-nei-seggi-lettera-uaar-partiti-italiani"> www.uaar.it/news/2010/04/26/crocifissi-nei-seggi-lettera-uaar-partiti-italiani</a>.</p>
<p>IL CONSIGLIO DI STATO: UAAR LEGITTIMATA AD AGIRE, MA LA VISITA PASTORALE  È &#8220;CULTURALE&#8221;   Nell&#8217;ottobre di tre anni fa il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo programmò  un ciclo di visite pastorali in alcune scuole della sua diocesi. L&#8217;UAAR  diffidò i dirigenti scolastici dall&#8217;accondiscendere alla richiesta, ma  inutilmente: l&#8217;associazione presentò pertanto ricorso al TAR del Veneto. Il  Tribunale amministrativo lo dichiarò incredibilmente inammissibile, &#8220;per  carenza di legittimazione attiva dell&#8217;associazione ricorrente&#8221;: sostenne in  pratica che l&#8217;UAAR, benché sia un&#8217;associazione di promozione sociale  riconosciuta dal ministero, non può far valere le prerogative legali che la  legge sulle associazioni di promozione sociale le riconosce. Non c&#8217;era alcun precedente di questo tipo. Il TAR condannò inoltre l&#8217;UAAR al  pagamento della cifra esorbitante di 6.000 euro: anche in questo caso  difettavano i precedenti. A parere dell&#8217;associazione la sentenza era già  scritta: due dei tre membri del collegio erano infatti già stati  protagonisti della sentenza 1110/2005, quella che definì il crocifisso  &#8221;simbolo della laicità dello Stato&#8221;. Sì, proprio la sentenza poi bocciata  dalla Corte di Strasburgo.  L&#8217;UAAR ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, che si è espresso in  marzo con una decisione agrodolce. Secondo il Consiglio, la sentenza del TAR  del Veneto è &#8220;meritevole di censura&#8221;: l&#8217;UAAR possiede infatti &#8220;la capacità,  ai sensi dell&#8217;art. 27 della legge citata, di promuovere azioni  giurisdizionali a tutela dell&#8217;interesse dell&#8217;associazione, e quindi di  &#8221;ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l&#8217;annullamento di  atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità&#8221;  generali perseguite dall&#8217;associazione&#8221;.  Secondo il Consiglio, però, &#8220;non può riconoscersi un effetto discriminatorio  nei confronti dei non appartenenti alla religione cattolica, dal momento  che, indipendentemente dalla qualificazione contenuta nel codex iuris  canonici, sottolineata dai ricorrenti e che ha invece valore limitato all&#8217;ordinamento  al quale si riferisce, la visita programmata non può essere definita  attività di culto, né diretta alla cura delle anime secondo la definizione  contenuta nell&#8217;art. 16 legge n. 222 del 1985, ma assume piuttosto il valore  di testimonianza culturale, tesa a evidenziare i contenuti della religione  cattolica sotto il profilo della opportuna conoscenza, così come sarebbe nel  caso di audizione di un esponente di un diverso credo religioso o  spirituale&#8221;.  Il Consiglio ha altresì deciso che le spese siano compensate tra le parti.  L&#8217;UAAR saluta con soddisfazione la parte di sentenza che la legittima ad  agire per la tutela degli interessi collettivi degli atei e degli agnostici.  Non può tuttavia che rammaricarsi per il fatto che sia stata ritenuta  legittima una visita pastorale che, secondo quanto sostenuto dallo stesso  Consiglio di Stato nel 2004, è &#8220;complemento necessario del culto e suo  naturale prolungamento&#8221;. Lo stesso vicariato di Teolo aveva definito la  visita pastorale come &#8220;una delle forme, ma tutta particolare, con cui il  Vescovo mantiene i contatti personali con il clero e con gli altri membri  del Popolo di Dio, per conoscerli e dirigerli, esortarli alla fede e alla  vita cristiana, nonché per vedere con i propri occhi nella loro concreta  efficienza, e quindi valutarli, le strutture e gli strumenti destinati al  servizio pastorale&#8221;: concetti che non ci sembrano avere a che fare con la  cultura, ma piuttosto con il culto. In un certo senso, il Consiglio di Stato  ha &#8220;secolarizzato&#8221; la visita pastorale, derubricandola a mero incontro  culturale: una posizione in linea con chi difende la liceità della presenza  del crocifisso nelle aule in quanto &#8220;arredo scolastico&#8221;. Da questo punto di  vista, la sentenza non dovrebbe piacere nemmeno alle gerarchie  ecclesiastiche.  L&#8217;UAAR non intende comunque considerare chiusa la vicenda: se vi sarà la  possibilità di portarla alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo lo farà. È  del resto la ragion d&#8217;essere dell&#8217;associazione stessa.</p>
<p>PREMI UAAR: LAUREA, POESIA, FOTOGRAFIA   L&#8217;UAAR ha proposto tre nuovi premi, di cui uno nuovissimo.   Il premio di laurea agli studenti ritenuti meritevoli è giunto ormai alla  quarta edizione. Regolamento e domanda di iscrizione sono scaricabili dalla  pagina <a href="www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar/">www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar/</a>.   Terza edizione, invece, ma in veste tutta rinnovata per il concorso di  poesia scientifica organizzato dal circolo UAAR di Venezia e dedicato a  Charles Darwin. Per le informazioni su come inviare le poesie, i premi e il  regolamento, il link è <a href="www.uaar.it/uaar/concorsopoesia">www.uaar.it/uaar/concorsopoesia</a>.   Tutto nuovo, invece, il concorso di fotografia on line dal titolo  esplicativo, &#8220;Liberi di non credere&#8221;. Per vedere le foto, votare, leggere il  regolamento e partecipare al concorso, anch&#8217;esso gestito dal circolo di  Venezia, il link è <a href="www.uaar.it/uaar/concorsofoto">www.uaar.it/uaar/concorsofoto</a>.   L&#8217;UAAR ricorda infine il suo premio &#8220;Mameli 2.0 &#8211; Un testo laico e civile  per l&#8217;inno nazionale&#8221;. C&#8217;è tempo fino al 30 settembre: il link in questo  caso è <a href="www.uaar.it/uaar/mameli">www.uaar.it/uaar/mameli</a>.</p>
<p>DUE MESI DI ATTIVITÀ UAAR   Oltre a quanto accennato qui sopra, segnaliamo altre iniziative che hanno  visto come protagonista l&#8217;UAAR in marzo e aprile:  - la pubblicazione del numero 2/2010 de &#8220;L&#8217;Ateo&#8221;, il bimestrale dell&#8217;UAAR  (<a href="www.uaar.it/uaar/ateo">www.uaar.it/uaar/ateo</a>);  - gli incontri che l&#8217;associazione organizza ogni giovedì sera presso la sede  di Roma, in via Ostiense 89. I video di tali incontri sono visionabili alla  pagina <a href="www.uaar.it/uaar/incontrigiovedi">www.uaar.it/uaar/incontrigiovedi</a>. Per conoscere il programma dei  prossimi incontri occorre invece consultare il calendario eventi UAAR  (<a href="www.uaar.it/event">www.uaar.it/event</a>);  - la partecipazione di Adele Orioli, responsabile delle iniziative  giuridiche UAAR, alla puntata del 3 marzo de &#8220;La vita in diretta&#8221;, su  RaiUno, dedicata al tema dei crocifissi;  - la partecipazione di Adele Orioli alla puntata del 4 marzo di &#8220;Mattino  Cinque&#8221;, su Canale Cinque, anch&#8217;essa dedicata ai crocifissi;  - il corso laico dedicato alle coppie organizzato dal circolo UAAR di  Treviso con lo scopo di fornire delle nozioni sulla disciplina giuridica che  riguarda la vita di coppia (etero e omo, riconosciuta e non); sono stati  affrontate questioni di cultura generale, quali il rapporto tra l&#8217;ordinamento  civile e il fenomeno religioso, la fecondazione artificiale, il testamento  biologico;   &#8211; la decisione con cui la Corte Costituzionale ha stabilito che spetta al  parlamento intervenire sui matrimoni omosessuali; la Corte si è espressa in  seguito a un&#8217;iniziativa legale avviata nell&#8217;ambito del comitato &#8220;Sì lo  voglio&#8221;, a cui ha aderito anche l&#8217;UAAR;   &#8211; la manifestazione di sabato 24 aprile organizzata a sostegno delle vittime  della pedofilia in ambito ecclesiastico (a cui ha partecipato anche il  circolo UAAR di Bologna) accusata di &#8220;intolleranza laicista&#8221; dal parte del  responsabile locale della comunicazione del PD, Pietro Aceto;   - la presentazione della cosiddetta &#8220;seconda Sindone&#8221; a Livorno (10 aprile),  Torino (22 aprile) e Bologna (24 aprile). Della Sindone si è parlato anche  nell&#8217;ultimo numero della rivista &#8220;Micromega&#8221;;  - l&#8217;attacco che &#8220;Il Giornale&#8221; ha lanciato il 4 aprile contro l&#8217;UAAR,  accusandola (senza addurre alcuna prova) di &#8220;estirpare voci cattoliche o  modificare in senso anticlericale voci storiche sulla Chiesa&#8221; pubblicate su  Wikipedia;   - la nomina di referenti UAAR in Belgio (Stefano Vicenzi) e Germania (Andrea  Raccanelli);   &#8211; la mancata effettuazione della messa pasquale a Popoli (PE) in seguito all&#8217;invio  di una diffida inviata dal circolo UAAR di Pescara, circostanza che ha  spinto Forza Nuova a invitare &#8220;le forze sane popolesi&#8221; a &#8220;difendere la vera  Fede&#8221; e a dare battaglia contro &#8220;questo manipolo di blasfemi dell&#8217;UAAR&#8221;  impegnato in una &#8220;offensiva anticristiana&#8221;;   - la petizione dell&#8217;IHEU, sottoscritta e supportata dall&#8217;UAAR, contro l&#8217;autocandidatura  dell&#8217;Iran a far parte del Consiglio ONU sui diritti umani, in seguito caduta  proprio grazie alle pressioni internazionali;   &#8211; i manifesti fatti affiggere dal circolo UAAR di Pisa negli spazi della  propaganda elettorale indiretta per sensibilizzare la popolazione sull&#8217;esigenza  di una scuola laica;   &#8211; la consegna alla Regione Veneto da parte del consigliere regionale Nicola  Atalmi, accompagnato da un rappresentante del circolo UAAR di Venezia, di  duemila firme di cittadini veneti contrari all&#8217;assunzione di 96 sacerdoti  quali assistenti spirituali negli ospedali, per la quale la Regione ha  stanziato due milioni di euro;   &#8211; il divieto opposto dal Comune di Zogno (BG), capitanato dalla Lega Nord,  all&#8217;organizzazione di un banchetto informativo da parte dell&#8217;UAAR; la stessa  Lega ha per contro realizzato molti gazebo &#8216;pro crocefisso nelle scuole&#8217; in  varie località della provincia;  - il mancato patrocinio del Comune di Brescia al Darwin Day UAAR 2010;   - i pesanti attacchi rivolti da Vittorio Sgarbi all&#8217;UAR durante un comizio  elettorale a Lamezia Terme (<a href="www.youtube.com/watch?v=rIEyRykTyHA">www.youtube.com/watch?v=rIEyRykTyHA</a>).  I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR sono documentati alle pagine  www.uaar.it/event/2010/03 (marzo) e www.uaar.it/event/2010/04 (aprile).</p>
<p>DUE MESI DI ATTIVITÀ ONLINE  - Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime (<a href="www.uaar.it/news">www.uaar.it/news</a>);  - funzionamento quotidiano dei forum UAAR (http://forum.uaar.it);  - confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar]  (riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei  circoli UAAR);  - aggiornamento quotidiano del gruppo UAAR su Facebook  (<a href="www.facebook.com/group.php?gid=49322830960">www.facebook.com/group.php?gid=49322830960</a>);   - aggiornamento frequente del canale UaarIt su YouTube  (<a href="www.youtube.com/user/uaarit">www.youtube.com/user/uaarit</a>);   - organizzazione di diversi sondaggi on-line (<a href="www.uaar.it/poll">www.uaar.it/poll</a>);   - aggiornamento della sezione &#8220;comunicati stampa&#8221;  (<a href="www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa">www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa</a>);   - pubblicazione di una scheda sul velo (<a href="http://www.uaar.it/laicita/velo">http://www.uaar.it/laicita/velo</a>);   &#8211; pubblicazione di una pagina di testimonianze di discriminazioni subite  dagli studenti che non si avvalgono dell&#8217;ora di religione cattolica  (<a href="www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/testimonianze.html">www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/testimonianze.html</a>);   - pubblicazione del documento &#8220;Le atrocità della Bibbia&#8221;, che raccoglie i  passaggi più violenti contenuti all&#8217;interno del testo sacro ebraico e  cristiano (<a href="www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia">www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia</a>);   - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Libera scienza in libero Stato&#8221;,  scritto da Margherita Hack  (<a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/hack-libera-scienza-libero-stato.html">http://www.uaar.it/ateismo/opere/hack-libera-scienza-libero-stato.html</a>);   - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Il mercato di Dio&#8221;, scritto da  Philippe Simonnot  (<a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/philippe-simonnot-mercato-di-dio.html">http://www.uaar.it/ateismo/opere/philippe-simonnot-mercato-di-dio.html</a>);   - pubblicazione della recensione del libro &#8220;L&#8217;unto del Signore&#8221;, scritto da  Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel  (<a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/pinotti-gumpel-unto-signore.html">http://www.uaar.it/ateismo/opere/pinotti-gumpel-unto-signore.html</a>);   - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Ipazia&#8221;, scritto da John Toland  (<a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/toland-ipazia.html">http://www.uaar.it/ateismo/opere/toland-ipazia.html</a>);   - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Le stimmate dello sciamano&#8221;,  scritto da Andrea Armati  (<a href="www.uaar.it/ateismo/opere/andrea-armati-stimmate-sciamano.html">www.uaar.it/ateismo/opere/andrea-armati-stimmate-sciamano.html</a>).</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/30/occhio-per-mille/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">33563</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 20:49:06 by W3 Total Cache
-->