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	<title>Passe moi une &#8220;nuit grave&#8221;! &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Blog Notes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinand Tönnies]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[Normativizzazione della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Passe moi une "nuit grave"!]]></category>
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					<description><![CDATA[di effeffe &#8220;La teoria della società riguarda una costruzione artificiale, un aggregato di esseri umani che solo superficialmente assomiglia alla comunità, nella misura in cui anche in essa gli individui vivono pacificamente gli uni accanto agli altri. Però, mentre nella comunità essi restano essenzialmente uniti nonostante i fattori che li separano, nella società restano essenzialmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>effeffe</strong><br />
<em>&#8220;La teoria della società riguarda una costruzione artificiale, un aggregato di esseri umani che solo superficialmente assomiglia alla comunità, nella misura in cui anche in essa gli individui vivono pacificamente gli uni accanto agli altri. Però, mentre nella comunità essi restano essenzialmente uniti nonostante i fattori che li separano, nella società restano essenzialmente separati nonostante i fattori che li uniscono&#8221;.</em><br />
<strong>Ferdinand Tönnies</strong>, Comunità e società (Gemeinschaft und Gesellschaft) </p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/10/castagne.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/10/castagne-300x225.jpg" alt="castagne" title="castagne" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-25398" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/10/castagne-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/10/castagne-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p> <strong>Caduta libera</strong><br />
Quando l&#8217;ho visto quasi non ci potevo credere. Così quasi per averne conferma l&#8217;ho chiesto a un tassista in sosta poco più avanti. &#8211; <em>Veda</em>&#8211; mi ha detto- <em>i castagni appartengono al Comune. Sono castagne particolarmente grosse e pesanti, le vede lì, per terra, e allora per evitare che qualcuno per un qualsiasi danno alla carrozzeria della sua auto faccia causa, hanno messo il cartello</em>. &#8221;<br />
Lo ringrazio. Adesso è tutto più chiaro. Così mi diverto a immaginare i cartelli che ritroverò tra non molto, tipo, <em>attenzione caduta pioggia d&#8217;inverno</em>, (e per la primavera?) o perché no, uno che reciti l&#8217;adagio <em>&#8221; Attenzione d&#8217;estate fa caldo e si suda. Non rimborseremo le vostre camicie</em>. Sulle prime ci rido quasi, poi s&#8217;impadronisce di me la consapevolezza di qualcosa di assai più tragico e che vorrei condividere con voi.<br />
<span id="more-25441"></span><br />
 Il cartello in questione infatti mi comunicava una caduta ben più grave di quella delle castagne, in autunno, ovvero la  perdita di terreno assoluta per quello che un tempo si chiamava &#8220;buon senso&#8221;, spirito di appartenenza a un tutto, Natura o Comunità che fosse. Era infatti il buon senso a farci comunicare con la natura e a far sì che per esempio non si sostasse sotto a un ippocastano o che  sorpresi da un temporale, per non farsi colpire dai fulmini bisognava evitare di ripararsi sotto l&#8217;ombrello protettore di un albero. E invece no, la normativizzazione delle vite, il sussumere ogni gesto quotidiano ad una legge o norma che pare concepita con il solo scopo di proteggere un ente, una persona dall&#8217; <strong>Altro</strong>, a dar da mangiare agi avvocati vanificava ogni costruzione di relazione al mondo basata sul buon senso.<br />
Il cartello <em>&#8220;attenzione, caduta  castagne, nel periodo autunnale&#8221;</em> era in linea con  le scritte del tipo: &#8221;<em>Fumare può portare ad una morte lenta e dolorosa&#8217;</em>&#8216;, apposte sui pacchetti delle sigarette. Stesso diabolico disegno. La norma europea ne ha previste ben 14 ovvero sicuramente un millesimo di tutti quei casi che un tale divieto dovrebbe comportare. E così mi immagino un oscuro ufficio a Bruxelles in cui un cospicuo numero di impiegati  e consulenti linguistici si ritrovi a formularli ciascuno nella propria lingua uno per uno. Migliaia, forse milioni di scritte, e  si legifererà allora che separate le une dalle altre perderebbero di efficacia e allora le si stamperanno tutte insieme, su un solo pacchetto. Magari scritte piccolo piccolo perché possano entrarci tutte e chiedendo ad ogni fumatore di leggerle ad alta voce per far sì che tale sforzo buro-titanico non sia vanificato.</p>
<p>Eppure un amico francese mi faceva notare, all&#8217;epoca del divieto di fumo nei locali, di come fosse scomparso insieme ai posaceneri anche la locuzione, &#8220;le dà fastidio se fumo?&#8221; Un gesto che presupponeva attenzione e  non paura dell&#8217;altro e  in presenza di bambini piccoli o di donne incinte non si fumava, certamente non perché scritto sui pacchetti di sigarette, anche se quelle scritte non c&#8217;erano. E invece non è così. Per responsabilità collettiva sicuramente, ovvero mancanza dei principi basici comunitari, quelli che si trasmettono di padre in figlio, tra fratelli e sorelle, nelle scuole dell&#8217;obbligo e via dicendo,  si è saliti su nuove navi alla deriva, poco attrezzati di buon senso, quello per intenderci che dava un tempo come scontato il diktat &#8220;prima le donne e i bambini&#8221;. Altrimenti come spiegare la presenza sugli autobus dei posti riservati alle donne anziane o ai portatori di handicap? Perché sancirlo con una norma quando una cultura del &#8220;senso buono&#8221; ovvero quello che ti spinge a cedere il posto a una persona anziana anche se quel posto non era riservato, dovrebbe bastare ? Il cartello <em>&#8220;attenzione, caduta  castagne, nel periodo autunnale&#8221;</em>, era l&#8217;ennesimo segno della graduale distruzione di ogni comunità possibile a beneficio di una bella società tutta moderna e normativizzata ? Quello che era normale un tempo appare oggi solo norma. Sul pacchetto che ho accanto a me c&#8217;è scritto &#8220;I<em>l fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno&#8221;</em>. <strong>Te e chi ti sta intorno</strong>, sarebbe questo il mondo? </p>
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