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	<title>Pierre Lemaitre &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Tre giorni e una vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura francese]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Lemaitre]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Gianni Biondillo Pierre Lemaitre, Tre giorni e una vita, Mondadori, 223 pagine, 2016 traduzione di Stefania Ricciardi Possono gli avvenimenti di pochi giorni, tre per la precisione, cambiare per sempre l&#8217;esistenza di una persona? È esattamente quello che succede ad Antoine, un dodicenne che vive a Beauval, nella profonda provincia francese, in una delle [&#8230;]]]></description>
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<p>di <strong>Gianni Biondillo</strong></p>
<p><strong>Pierre Lemaitre, <em>Tre giorni e una vita</em>, Mondadori, 223 pagine, 2016 </strong><br />
traduzione di<strong> Stefania Ricciardi</strong></p>
<p>Possono gli avvenimenti di pochi giorni, tre per la precisione, cambiare per sempre l&#8217;esistenza di una persona? È esattamente quello che succede ad Antoine, un dodicenne che vive a Beauval, nella profonda provincia francese, in una delle tante anonime case a schiera, con vicini anonimi quanto lui. Antoine non ha il padre, che lo ha abbandonato quand&#8217;era piccolo, e vive con una madre fin troppo affettuosa e oppressiva. Le sue amicizie sono rare, i suoi compagni di scuola non lo considerano un vincente. Vive l&#8217;arrivo dell&#8217;adolescenza pieno di timori nei confronti della sua mediocrità, incapace di eccellere, di farsi notare.</p>
<p>Poi accade un fatto allo stesso tempo di poco conto eppure brutale e catastrofico: il vicino di casa uccide il proprio cane davanti ai suoi occhi. L&#8217;affetto che provava Antoine per un cane neppure suo, l&#8217;idea che coltivava di amicizia disinteressata, bambinesca, subisce un duro colpo. Da qui un concatenarsi di avvenimenti muterà per sempre la sua esistenza.</p>
<p>Pierre Lemaitre appare un narratore sadico con i suoi personaggi, sempre in balia di eventi dovuti al caso, deus ex machina che rimettono di volta in volta in gioco le certezze del lettore. <em>Tre giorni e una vita</em> ha nella sua prima parte le pagine migliori, dove i temi della colpa e dell&#8217;inganno assumono colorazioni dostoevskiane, mentre il ritratto di Antoine adulto, dopo i tre fatali giorni del suo peculiare superamento della linea d&#8217;ombra, sembra ineluttabile, senza appigli.</p>
<p>La scrittura di Lemaitre è concentrata su due poli: l&#8217;intreccio serratissimo, colmo di colpi di scena, e la lettura dell&#8217;interiorità del suo protagonista. Tutti gli altri personaggi, e sono molti, sembrano reagenti chimici al servizio della analisi psicologica di Antoine, un ragazzo che avrebbe potuto vivere una vita differente, se non avesse vissuto quei tre giorni maledetti.</p>
<p>(<em>pubblicato precedentemente su</em> Cooperazione <em>n° 35 del 30 agosto 2016</em>)</p>
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