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	<title>settembre 2011 &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>&#8220;Alfabeta2&#8221; n° 12 in edicola e libreria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[alfabeta2]]></category>
		<category><![CDATA[numero 12]]></category>
		<category><![CDATA[settembre 2011]]></category>
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					<description><![CDATA[Una primavera in autunno Sulla copertina del numero 12 di «alfabeta2» campeggia un titolo: Primavera dell’anno Uno. E se pare bizzarro parlare di primavera quando cadono le foglie, basta pensare a quanto è successo negli ultimi mesi per cambiare idea: l’occupazione del Teatro Valle e la riappropriazione dell’ex Cinema Palazzo a Roma, il nuovo impegno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Una primavera in autunno</strong></h3>
<p>Sulla copertina del <a href="http://www.alfabeta2.it/2011/09/11/sommario-del-n°-12-settembre-2011/">numero 12</a> di <a href="http://www.alfabeta2.it/"><strong>«alfabeta</strong><strong>2</strong><strong>»</strong></a><strong> </strong>campeggia un titolo: <strong>Primavera dell’anno Uno</strong>. E se pare bizzarro parlare di primavera quando cadono le foglie, basta pensare a quanto è successo negli ultimi mesi per cambiare idea: l’occupazione del Teatro Valle e la riappropriazione dell’ex Cinema Palazzo a Roma, il nuovo impegno del movimento TQ, la ripresa delle lotte in Val di Susa… Vicende diverse, tutte però nel segno di un’azione (finalmente)  collettiva – un’azione che <strong>«alfabeta</strong><strong>2</strong><strong>»</strong><strong> </strong>accompagna, pubblicando tra l’altro il documento dei lavoratori cognitivi del Valle e i manifesti di TQ con interventi di Giorgio Vasta, Vincenzo Ostuni e Sara Ventroni, oltre a un’intervista a Nichi Vendola sul ruolo della cultura nella politica d’oggi.</p>
<p>Ma settembre è anche il mese in cui riprende la scuola, e di nuovo <strong>«alfabeta</strong><strong>2</strong><strong>»</strong><strong> </strong>gioca sulla provocazione: <strong>La scuola è finita</strong>, titoliamo infatti, tranne indicare, nei contributi al focus (due interviste, una di Christian Raimo a Tullio De Mauro e una di Alberto Ghidini a David Cayley, accanto ad articoli di Giuseppe Caliceti, Giorgio Mascitelli, Vinicio Ongini) che a essere finita è la scuola asfittica e mercantile cui siamo abituati da anni. Alla luce dei recenti crolli borsistici il secondo focus, <a href="http://www.alfabeta2.it/2011/09/07/empiria-ed-economia/"><strong>Per un’altra economia</strong></a>, un dossier molto critico nei confronti delle teorie economiche dominanti, che comprende contributi di Giorgio Lunghini e di Stefano Lucarelli e un’intervista a Cristina Tajani.<span id="more-40062"></span></p>
<p>In chiusura, come sempre, un repêchage della prima serie di «alfabeta»: questa volta si tratta di una esilarante analisi di Umberto Eco sulla linguistica dei Puffi.</p>
<p>Quanto alle immagini del numero 12 sono di <strong>Luigi Ontani</strong>, protagonista anche di un lungo dialogo con Antonio Gnoli.</p>
<p>Sul supplemento <a href="http://www.alfabeta2.it/2011/09/12/sommario-alfalibri-n°-4/"><strong>«alfal</strong><strong>ibri</strong><strong>»</strong></a>, articoli di Maurizio Ferraris su Slavoj Žižek, Franco Voltaggio su Telmo Pievani, Emanuele Trevi su Ernst Bernhard, Giulio Ferroni su Elio Pagliarani, Massimo Bacigalupo su Gertrude Stein. Dall’anarchica Carrara Marco Rovelli firma il reportage, <strong>Con gli occhi aperti</strong>, mentre a illustrare il supplemento sono questa volta le fotografie di <strong>Uliano Lucas</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parole oltre i confini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Adania Shibli]]></category>
		<category><![CDATA[babel festival]]></category>
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		<category><![CDATA[settembre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Suad Amiry]]></category>
		<category><![CDATA[Susan Abulhawa]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Babel 2011 – Palestina 15-18 settembre 2011 Nel 2011 la ricerca del festival Babel sulle identità divise, le province degli imperi e le lingue salvate tocca un limite estremo: ospite del festival è la Palestina. Babel invita scrittori cisgiordani, di Gaza, palestinesi di Israele e della diaspora, che scrivono in inglese, in arabo e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/header_home_2011_drop.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40020" title="header_home_2011_drop" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/header_home_2011_drop.jpg" alt="" width="450" height="92" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/header_home_2011_drop.jpg 650w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/header_home_2011_drop-300x61.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p style="text-align: right;">Babel 2011 – Palestina 15-18 settembre 2011</p>
<p>Nel 2011 la ricerca del festival Babel sulle identità divise, le province degli imperi e le lingue salvate tocca un limite estremo: ospite del festival è la Palestina. Babel invita scrittori cisgiordani, di Gaza, palestinesi di Israele e della diaspora, che scrivono in inglese, in arabo e in francese. In questa sua sesta edizione Babel ospita le lingue e le culture frammentate e sparse che, persa la terra delle Scritture, abitano la terra della scrittura.</p>
<p>Anche se da oltre mezzo secolo la Palestina è costantemente sotto i riflettori dei media, poco si conosce di quello che creano gli scrittori, gli artisti, i registi e i musicisti palestinesi: la vitalità, la misurata reticenza e lo humour con cui reagiscono alle mutilazioni territoriali, culturali o linguistiche.</p>
<p>Gli autori invitati a pronunciare la «Parola oltre i confini» sono: Izzeldin Abuelaish, candidato al Nobel per la pace 2010, autore del libro-testimonianza Non odierò; Susan Abulhawa, autrice di Ogni mattina a Jenin, recentissimo caso letterario internazionale; Suad Amiry, scrittrice e architetta, dirompente, esilarante e amara; Mourid Bargouti, poeta e narratore, uno dei maggiori scrittori arabi viventi; Mustafa Bargouti, attivista democratico, candidato alla presidenza palestinese nel 2005 e motore di svariati progetti culturali in Palestina; Fatina al-Garra, giovane poeta che ha dovuto lasciare Gaza e cercare rifugio in Belgio, tradotta per la prima volta in italiano da Babel; Jamil Hilal, sociologo, autore di testi fondamentali per comprendere la questione palestinese; Elias Khuri, autore della Porta del sole, l’affresco più coraggioso e complesso della Palestina del secondo Novecento; Adania Shibli, una delle voci più originali e calibrate della giovane letteratura in lingua araba.</p>
<p>Inoltre Babel invita, di persona o in collegamento video, Daniel Barenboim, John Berger e Elias Sanbar a evocare la presenza di tre fantasmi, Edward Said, Ghassan Kanafani, Mahmoud Darwish, coloro che hanno posto la Palestina nel cuore del mondo e portato il mondo nel cuore della Palestina.</p>
<p>Il programma «Oltre i confini della parola» riflette la vivacità degli altri linguaggi artistici con una mostra di opere video di giovani artisti palestinesi per artBabel; un concerto della formazione da camera della West Eastern Divan Orchestra, complesso di musicisti arabi e israeliani fondato da Barenboim e Said; per cineBabel, una rassegna cinematografica con film come Fix Me, Route 181, Le temps qui reste, nonché il documentario Arna’s Children di Juliano Mer Khamis, che aprirà il festival il 15 settembre, accompagnato da una tavola rotonda con gli autori in sala.</p>
<p>Come ogni anno, continuano a svilupparsi il Settore ricerca, con i laboratori di traduzione letteraria e per il cinema, la Collana Babel e la Biblioteca di Babel, il Settore scuole e la dimensione extraBabel che tocca altre città svizzere e italiane. Per maggiori informazioni sull’edizione 2011 e le edizioni passate di Babel: <a href="http://www.babelfestival.com/">www.babelfestival.com</a> e su facebook</p>
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