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	<title>Suicidi imprenditori; Osservatorio indipendente di Bologna; Claudia Maina; «Corpi docili» &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>1° Maggio &#8211; «Festa del lavoro»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evelina santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 21:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[Evelina Santangelo; 1° Maggio 2013; Festa del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[Suicidi imprenditori; Osservatorio indipendente di Bologna; Claudia Maina; «Corpi docili»]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal gennaio 2008  al 30 aprile 2013 sono morti per infortunio sul lavoro oltre 5000 lavoratori di cui 2553 sui luoghi di lavoro e gli altri sulle strade e in itinere. (Osservatorio indipendente di Bologna) Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono documentati 145 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. (Osservatorio indipendente di Bologna) «Molte vittime non hanno nessuna assicurazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_45516" aria-describedby="caption-attachment-45516" style="width: 198px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/04/Claudia-Maina-«Corpi-docili».jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-45516" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/04/Claudia-Maina-«Corpi-docili»-198x300.jpg" alt="Claudia Maina «Corpi docili»" width="198" height="300" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/04/Claudia-Maina-«Corpi-docili»-198x300.jpg 198w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/04/Claudia-Maina-«Corpi-docili»-676x1024.jpg 676w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/04/Claudia-Maina-«Corpi-docili».jpg 1322w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /></a><figcaption id="caption-attachment-45516" class="wp-caption-text">Claudia Maina «Corpi docili»</figcaption></figure>
<p>Dal gennaio 2008  al 30 aprile 2013 sono morti per infortunio sul lavoro oltre <strong>5000</strong> lavoratori di cui <strong>2553</strong> sui luoghi di lavoro e gli altri sulle strade e in itinere. (<a href="http://cadutisullavoro.blogspot.it">Osservatorio indipendente di Bologn</a>a)</p>
<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono documentati <b>145</b><b> </b>lavoratori morti per infortuni sui<b> luoghi di lavoro</b>. (<a href="http://cadutisullavoro.blogspot.it">Osservatorio indipendente di Bologna</a>)</p>
<p>«Molte vittime non hanno nessuna assicurazione, – si legge nel blog dell&#8217;Osservatorio indipendente di Bologna, – e muoiono lavorando in &#8220;nero&#8221;ed intere categorie non sono considerate morti sul lavoro. Praticamente sono morti sul lavoro invisibili»</p>
<p>Nel 2012 sono morti <strong>1180</strong> lavoratori, di cui <strong>625</strong> sul luogo di lavoro (<a href="http://cadutisullavoro.blogspot.it">Osservatorio indipendente di Bologna</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong><em>Bollettino dei suicidi nel solo mese di aprile. Le morti della «crisi»</em></strong>:</span></p>
<p><span id="more-45509"></span><br />
«<strong>Villanovaforru</strong>, nel Medio Campidano, a una cinquantina di chilometri da Cagliari. Massimiliano Cilloco, disoccupato di <strong>45 anni</strong>, si è tolto  la vita sparandosi un colpo di fucile nella sua abitazione . È l&#8217;ennesima tragedia legata alla crisi economica, la quarta in meno di un mese in Sardegna» (<strong>23 aprile 2013</strong>);</p>
<p>«<strong>Milano.</strong> Due uomini sono stati trovati senza vita in un appartamento in zona Porta Magenta. I due, G.S. e F. B., entrambi di <strong>33 anni</strong> sarebbero uccisi con un sacchetto di plastica, e forse con l&#8217;ausilio del gas. In due lettere si faceva riferimento alla &#8220;mancanza di lavoro&#8221; e a &#8220;relazioni familiari&#8221; che non funzionavano“» (<strong>22 aprile 2013)</strong>;</p>
<p>«<strong>Bitonto</strong> (Bari) Un imprenditore del settore del marmo, Carmine Mancazzo, si è suicidato impiccandosi nel capannone della sua azienda. Aveva <strong>60 anni. </strong>La polizia ha trovato addosso all&#8217;uomo un biglietto d&#8217;addio, straziante: &#8220;Nel momento del bisogno tutti mi hanno abbandonato&#8221;» (<strong>16 aprile 2013</strong>);</p>
<p>«<strong>Torino</strong>. Luigi Melillo, grossista di ortofrutta di <strong>62 anni</strong>, si è ucciso sparandosi un colpo di fucile alla gola» (<strong>13 aprile 2013</strong>);</p>
<p><strong>«Pesaro. </strong>Una donna di <strong>55 anni</strong>, di Bologna, si è suicidata gettandosi in mare nel Pesarese. La donna ha lasciato delle lettera di addio nell&#8217;auto, parcheggiata vicino alla spiaggia di Vallugola, a Gabicce Mare, in cui chiede scusa per il suo gesto disperandosi per la mancanza di lavoro». (<strong>13 aprile 2013</strong>)</p>
<p>«Ad <strong>Isola del Liri</strong>, nel <strong>Frusinate</strong>, è stato trovato impiccato un uomo di <strong>38 anni</strong>, disoccupato da tre mesi con moglie e figlio di pochi mesi a carico. Le ragioni del suicidio sono state spiegate in un biglietto». (<strong>13 aprile 2013</strong>)</p>
<p>«<b>Siracusa. </b>Un commerciante di Siracusa, Francesco Barcio di <strong>62 anni</strong>, si è impiccato con un filo di nylon nella sua abitazione. Sembra che alla base del gesto ci sia il suo tracollo economico, culminato nella chiusura della sua attività, un negozio di abbigliamento in corso Umberto, alle porte del centro storico di Ortigia» (<strong>9 aprile</strong>)</p>
<p><b>«Macomer (Nuoro)</b>. Un imprenditore in gravi difficoltà economiche si è tolto la vita. Carlo Cossu, <strong>54 anni</strong>, si è impiccato nella sua segheria della zona industriale di Bonu Trau. (<strong>9 aprile 2013</strong>)</p>
<p>«<b>Ortelli </b><strong>(Nuoro)</strong>  Gonario Piroddi, <strong>47 anni</strong>, impresario edile in difficoltà economiche, si è suicidato sparandosi un colpo di fucile. Il corpo privo di vita è stato ritrovato in una casetta disabitata di proprietà di un parente» (<strong>9 aprile 2013</strong>)</p>
<p>«Tentato suicidio<b> </b>ad <strong>Ancona. </strong>Da mesi senza lavoro, aveva perso la speranza nel futuro. E così D.P., <strong>46 anni</strong>, ha deciso di farla finita: si è tagliato le vene di entrambi i polsi. Salvato in extremis dalla moglie» (<strong>8 aprile 2013)</strong></p>
<p>«<strong>Civitanova Marche (Macerata)</strong>  Lui, Romeo Dionisi di <strong>62 anni</strong>, era un esodato, lei, Anna Maria Sopranzi di <strong>68 anni</strong>,  aveva una modestissima pensione di 400-500 euro. Hanno deciso di farla finita impiccandosi, forse proprio per l&#8217;impossibilità di far fronte alle difficoltà economiche. I due hanno lasciato un biglietto in cui chiedono perdono per il loro gesto e indicano il luogo, uno stanzino sul retro del palazzo, in cui trovare i loro corpi.Quando il fratello della donna ha scoperto i cadaveri dei due coniugi si è diretto al porto di Civitanova Marche e si è ucciso buttandosi in mare». (<strong>4 aprile 2013</strong>)</p>
<p><b><i>«</i>Lipari<i>. </i></b>Dopo l&#8217;annuncio della chiusura di due alberghi nell&#8217;isola di Vulcano, segno della crisi che ha colpito le Eolie, il proprietario dell&#8217;hotel &#8220;Oriente&#8221; di Lipari si è suicidato. Edoardo Bongiorno, <strong>61 anni</strong>, uno dei più noti operatori turistici delle Eolie, si è chiuso dentro un furgone dell&#8217;albergo e si è sparato un colpo di pistola» (<strong>2 aprile 2013</strong>).</p>
<p><span style="color: #800000;">Dopo la morte di Gonario Piroddi (9 aprile), i suoi amici hanno lanciato un&#8217;accusa durissima nei confronti delle istituzioni in un manifesto dal titolo <strong><em>Domani chi e dove?</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;">In quel manifesto si indicavano quali «veri mandanti degli omicidi: banche, Equitalia e anche la pubblica amministrazione», sempre più «insensibili e lontani dalla gente». «Gridiamo con forza basta, – diceva infine quell&#8217;appello, – e ribelliamoci uniti tutti insieme e riprendiamoci la nostra dignità».</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Parole durissime, esasperate, spropositate, sconcertanti, spaventose nel loro atto di accusa, anche perché pronunciate da gente comune, non da facinorosi o da folli&#8230; parole che, insieme a tutti quei morti sul lavoro e a tutti quei suicidi per disperazione, dicono di uno sconquasso e di un malessere acutissimo che investe proprio quel mondo del lavoro che è poi il fulcro in cui ognuno cerca di tessere il senso della propria vita, del proprio ruolo sociale, della propria dignità.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Il sonno della ragione genera mostri, certo, ma anche il sonno della politica (come progetto e amministrazione della cosa pubblica per lo sviluppo sociale, economico, culturale di un&#8217;intera società), genera una società mostruosa, e mostruosamente disgregata o disperatamente fragile.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In un tempo di cambiamenti epocali (di cui la crisi probabilmente è solo la punta dell&#8217;iceberg) si dovrebbero compiere scelte politiche, imprenditoriali, sindacali, culturali epocali e lungimiranti, no? Forse dovremmo cominciare da qui, da questa comune consapevolezza. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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