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	<title>uaar &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Tour del commiato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 07:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Valerio Cuccaroni In occasione dell&#8217;uscita del numero monografico intitolato VIXI e dedicato al tema della Morte, la rivista Argo (ed. Nie Wiem/Cattedrale, con il Patrocinio dell&#8217;Università di Bologna &#8211; FLF), in collaborazione con Uaar, intende promuovere la conoscenza delle Sale del Commiato per i funerali laici. È la prima volta, in Italia, che una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Valerio Cuccaroni</strong></p>
<p>In occasione dell&#8217;uscita del numero monografico intitolato VIXI e dedicato al tema della Morte, la rivista Argo (ed. Nie Wiem/Cattedrale, con il Patrocinio dell&#8217;Università di Bologna &#8211; FLF), in collaborazione con Uaar, intende promuovere la conoscenza delle Sale del Commiato per i funerali laici.<span id="more-41785"></span><br />
È la prima volta, in Italia, che una rivista sceglie di utilizzare le Sale del Commiato &#8211; luoghi riservati alla celebrazione dei funerali laici e di confessioni diverse da quella cattolica &#8211; per organizzare incontri pubblici. Nella convinzione che vi sia un grande bisogno di parlare della Morte attraverso le arti. E che queste si facciano occasione di confronto civile.<br />
Dopo l’appuntamento del dicembre 2011 nella Sala del Commiato del Cimitero comunale di Ancona &#8211; con reading, interventi musicali del pianista Paolo Tarsi, la partecipazione di Uaar Ancona e una performance di Franco Arminio – Argo propone le seguenti date:</p>
<p>sabato 3 marzo, ore 18.30, Milano, alla libreria Utopia di Milano, Via Moscova 52. Intervengono Anna Lamberti Bocconi, Silvia Albanese, Marco Benedettelli, Filippo Brunamonti, Valerio Cuccaroni, Samuel Manzoni, Paolo Marasca e Gianni Montieri.</p>
<p>domenica 4 marzo, ore 11.30, Cimitero di Milano-Lambrate, Piazza Caduti e Dispersi in Russia, zona 3, incontro organizzato in collaborazione con Uaar Milano e la partecipazione dell’associazione Milk. Sono previsti reading e performance.</p>
<p>sabato 24 marzo Argo sarà alla Galleria Ono di Bologna</p>
<p>Argo e Uaar hanno inoltre preso contatti con i Comuni di Bologna, Roma, Torino e altre città italiane per proseguire l&#8217;esperienza e contribuire a fare conoscere agli italiani le Sale del Commiato delle rispettive zone.</p>
<p>Info www.argonline.it | www.uaar.it</p>
<p>ARGO VIXI</p>
<p>Il numero 17 di Argo, VIXI, è un tragicomico viaggio al cimitero, intrapreso in compagnia di scrittrici e poeti, ricercatori, illustratori e documentaristi, con poesie, racconti, fumetti, reportage e interviste, dall’Italia, dalla Francia, dalla Finlandia e dal Giappone. Anche VIXI, come i precedenti numeri di ARGO, è costruito come un romanzo collettivo di esplorazione storica, scandito in dodici capitoli.<br />
La prima parte, l’andata, è quella più angosciante e macabra. La seconda parte è pensata come il ritorno, ed è quella più corporale e anche comica. C’è il viaggio funebre dentro il cimitero, e c’è lo spazio magico del camposanto.<br />
Fra gli altri, hanno preso parte al viaggio di ARGO VIXI: il “paesologo” Franco Arminio, il maestro del noir italiano Luigi Bernardi, l’attore e regista teatrale argentino César Brie, il celebre illustratore Mauro Cicarè, il poeta Marco Giovenale, i narratori ed editor Massimiliano Santarossa e Giorgio Vasta, Mina Welby.<br />
VIXI sarà disponibile in libreria dal 7 marzo.</p>
<p>INFO SU ARGO</p>
<p>Nata nel 2000 a Bologna, “Argo. Rivista di esplorazione”, è una pubblicazione curata da un collettivo di scrittori, critici, giornalisti, grafici e artisti. Nel corso degli anni Argo ha ospitato artisti, scrittori, poeti, studiosi italiani e stranieri, come Etgar Keret, Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Paolo Nori, Antonio Rezza, Massimo Montanari, Geraldina Colotti, Elisa Biagini, Enrico Ghezzi, David Altmejd, Marina Abramovic, Blu, ericailcane, Vivian Lamarque, Wu Ming, Paolo Rossi, Massimo Zamboni, Federico Solmi, Jack Hirschman, Ugo Cornia, Fabrizio Gatti, Mariangela Gualtieri, Luigi Bernardi, Franco Arminio, Giorgio Vasta e tanti altri interventi di giovani ricercatori e nuovi autori.<br />
La rivista e le sue attività sono già state segnalate da media nazionali come La Repubblica, D di Repubblica, Il manifesto, Le Monde diplomatique, Tg1 &#8211; rubrica Doreciakgulp e Tg3 &#8211; Linea notte, Radio Tre Fahrenheit e in numerose altre occasioni, nella stampa e nelle radio locali.<br />
Dopo un decennio di pubblicazioni, Argo è ormai una rivista di riferimento, segnalata anche in pubblicazioni accademiche: Atlante dei movimenti culturali dell’Emilia Romagna 1968-2007, Vol.1-Poesia, a cura di Piero Pieri e Chiara Cretella, Clueb Editore, Bologna, 2007 e Fabrizio Frasnedi, Alberto Sebastiani, Lingua e cultura italiana. Studio linguistico e immaginario culturale, Archetipo Libri, Bologna, 2010.</p>
<p>La rivista Argo è immaginata e realizzata come un romanzo collettivo di esplorazione, che salda insieme articoli, microsaggi, interviste, recensioni, poesie, racconti, fumetti, fotografie e illustrazioni, in una narrazione aperta, basata su un impianto monografico. In ogni numero, infatti, il collettivo Argo esplora un territorio tematico attraverso molteplici strumenti interpretativi.</p>
<p>Argo appartiene all’associazione di promozione sociale Nie Wiem, attiva nel territorio marchigiano, ed è distribuita dalla casa editrice Cattedrale.</p>
<p>La rivista e il suo collettivo curano anche un sito continuamente aggiornato con recensioni e scritti di varia specie: www.argonline.it</p>
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		<title>IRC E OMOFOBIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 21:38:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Concordato 84]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
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					<description><![CDATA[di Franco Buffoni Una ragazza di 17 anni, a Ravenna, ha preso posizione contro la sua insegnante di religione. Una volta saputo che la studentessa era lesbica, la docente non aveva perso l’occasione per parlare in classe dell’omosessualità come di una malattia. La notizia è stata diffusa dal sito Ravenna&#38;Dintorni: la ragazza è scappata dall’aula, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Franco Buffoni<br />
Una ragazza di 17 anni, a Ravenna, ha preso posizione contro la sua insegnante di religione. Una volta saputo che la studentessa era lesbica, la docente non aveva perso l’occasione per parlare in classe dell’omosessualità come di una malattia. La notizia è stata diffusa dal sito Ravenna&amp;Dintorni: la ragazza è scappata dall’aula, sbattendo la porta e lasciando la scuola con qualche mese in anticipo.  Il sito ha contattato l’insegnante, che ha ammesso di aver parlato dell’omosessualità come “derivante da disturbi relazionali e di psiche”. E di avere citato il libro di Luca Di Tolve, l’omosessuale ‘guarito’ di cui parla la canzone di Povia “Luca era gay”. Un po’ come se un professore portasse “Confessioni di un’ereditiera” ad un corso di diritto privato… Questo caso rappresenta una buona occasione per fare il punto sull’IRC, l’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole di stato italiane.<span id="more-39632"></span><br />
L’Insegnamento della Religione Cattolica è un prodotto del Concordato stipulato tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, nel 1984. L’insegnamento è presente in tutte le scuole statali, da quelle dell’infanzia alle superiori. In Italia, secondo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’anno scolastico 2009-10 erano in servizio 26.326 insegnanti di religione (54 in Provincia di Ravenna) a carico dello Stato, per un costo annuale di circa 800 milioni di euro. Questi insegnanti, selezionati dall’autorità ecclesiastica, in virtù della legge 18 luglio 2003, n. 186, sono stati assunti a tempo indeterminato nei ruoli della scuola di stato italiana. Ad essi è inoltre consentito, su semplice domanda, di “passare” ad insegnare Storia e Filosofia, permettendo così ai vescovi di nominare un nuovo insegnante di Religione Cattolica.<br />
Chi insegna Religione Cattolica deve seguire determinate indicazioni didattiche. La ragazza in questione ha così verificato che nelle scuole secondarie superiori italiane, gli insegnanti di Religione Cattolica devono adoperarsi affinché lo studente conosca &#8220;gli orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla bioetica, sull’etica sessuale&#8221;; che conosca &#8220;origine e natura della Chiesa&#8221;, e scopra le &#8220;forme della sua presenza nel mondo (annuncio, sacramenti, carità) come segno e strumento di salvezza&#8221;.</p>
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		<title>EUROPRIDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:03:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno si svolgerà a Roma Europride 2011. L’Uaar ha aderito all’iniziativa sottoscrivendo il documento politico. http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&#38;lang=it Il circolo Uaar di Roma sarà presente anche nelle sere precedenti con uno stand al Pride Park di Piazza Vittorio. http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&#38;lang=it La manifestazione principale, la Big Parade, partirà l’11 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno si svolgerà a <a href="http://www.europrideroma.com/">Roma Europride 2011</a>. L’Uaar ha aderito all’iniziativa sottoscrivendo <a href="http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it">il documento politico</a>.</p>
<p><a href="http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it">http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it</a></p>
<p>Il circolo Uaar di Roma sarà presente anche nelle sere precedenti con uno stand al <a href="http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it">Pride Park</a> di Piazza Vittorio.<span id="more-39226"></span></p>
<p><a href="http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it">http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it</a></p>
<p>La manifestazione principale, la <a href="http://www.europrideroma.com/Big+Parade.html?sezione=11&amp;lang=it">Big Parade</a>, partirà l’11 giugno<strong> </strong>da Piazza dei Cinquecento e si snoderà lungo il centro di Roma, da via Cavour ai Fori Imperiali al Colosseo al Circo Massimo, dove si terrà il concerto finale. Come negli anni scorsi l’Uaar formerà uno spezzone del corteo, con bandiere e striscioni.</p>
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		<title>IN UN MONDO SENZA DIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 21:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Uaar Il resoconto video integrale del convegno In un mondo senza Dio organizzato a Genova dall’Uaar e dalla Federazione Umanista Europea nel maggio scorso è accessibile direttamente da questa pagina sulla piattaforma Vimeo: Il primo filmato si riferisce alla conferenza &#8220;Le basi morali in un mondo senza Dio&#8221; con Telmo Pievani e Giulio Giorello, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Uaar</p>
<p>Il resoconto video integrale del convegno In un mondo senza Dio organizzato a Genova dall’Uaar e dalla Federazione Umanista Europea nel maggio scorso è accessibile direttamente da questa pagina sulla piattaforma Vimeo:<br />
<iframe title="In un mondo senza Dio  - In a Godless world" src="https://vimeo.com/showcase/1607183/embed" width=640 height=368 allowfullscreen frameborder="0"></iframe><br />
Il primo filmato si riferisce alla conferenza &#8220;Le basi morali in un mondo senza Dio&#8221; con Telmo Pievani e Giulio Giorello, moderata da Raffaele Carcano: la cornice è quella del Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. La stessa sala ha ospitato anche l’incontro &#8220;Pensare ed agire in un mondo senza Dio&#8221;, diviso in due parti: nella prima parte modera Raffaele Carcano e relazionano Gilberto Corbellini e Simone Pollo, nella seconda il moderatore è Andrew Copson e i relatori sono Valerio Pocar e Anthony C. Grayling:<br />
<iframe title="Gilberto Corbellini e Simone Pollo - &amp;quot;Pensare ed agire in un mondo senza Dio&amp;quot;" src="https://player.vimeo.com/video/24232622?h=f8469dac23&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="360" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
Due video distinti (prima e seconda parte) anche per il workshop L&#8217;etica della responsabilità sull&#8217;assistenza morale non confessionale:<span id="more-39179"></span> a numero chiuso perché rivolto ad un pubblico ristretto e svoltosi nella piccola Sala delle Letture scientifiche di Palazzo Ducale: modera Isabella Cazzoli, con Laura Balbo, Carlo Flamigni e Freddy Boeykens.<br />
Rivolto al grande pubblico è invece l&#8217;evento conclusivo &#8220;Vite senza Dio&#8221;, condotto da Valerio Pocar con la partecipazione di Margherita Hack e Nicola Piovani al teatro Politeama Genovese:<br />
<iframe title="Margherita Hack e Nicola Piovani - &amp;quot;Vivere senza Dio&amp;quot;" src="https://player.vimeo.com/video/24276109?h=7a84fc477d&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="480" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>QUANTO SEI CATTOLICO ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 17:18:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[catechismo chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[di Uaar Un nuovo sito promosso dall’UAAR permette a tutti di conoscere qual è il proprio profilo di cattolicità. Basta infatti accedere a quantosei.cattolico.info e rispondere alle ventinove domande proposte dal test. Al termine del test, a ogni intervistato verrà presentato un profilo coerente con le risposte fornite. Sarà anche possibile confrontare le proprie opinioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Uaar</p>
<p>Un nuovo sito promosso dall’UAAR permette a tutti di conoscere qual è il proprio profilo di cattolicità. Basta infatti accedere a</p>
<p>quantosei.cattolico.info</p>
<p>e rispondere alle ventinove domande proposte dal test. Al termine del test, a ogni intervistato verrà presentato un profilo coerente con le risposte fornite. Sarà anche possibile confrontare le proprie opinioni con quanto afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica. L’iniziativa mira esclusivamente a informare i cittadini per aiutarli a riflettere sulle proprie presunte convinzioni, assumendo posizioni coerenti.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>CROCIFISSI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 11:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di UAAR La sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo sull&#8217;iniziativa giuridica &#8211; promossa dalla famiglia di Massimo Albertin e sostenuta dall&#8217;UAAR &#8211; che ha assolto l&#8217;Italia per l&#8217;esposizione del crocifisso nelle scuole, rappresenta inevitabilmente una cocente delusione. Nel ringraziare ancora una volta chi, mettendoci la faccia e la tranquillità personale, si è profuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di UAAR</p>
<p>La sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo sull&#8217;iniziativa giuridica &#8211; promossa dalla famiglia di Massimo Albertin e sostenuta dall&#8217;UAAR &#8211; che ha assolto l&#8217;Italia per l&#8217;esposizione del crocifisso nelle scuole, rappresenta inevitabilmente una cocente delusione. Nel ringraziare ancora una volta chi, mettendoci la faccia e la tranquillità personale, si è profuso in una battaglia civile di portata sempre più rara nel nostro paese, l&#8217;UAAR deve necessariamente constatare come, in seguito alla sentenza, gli spazi per agire giuridicamente per l&#8217;affermazione concreta del supremo principio costituzionale di laicità dello Stato si siano oggettivamente ristretti.<br />
Ciò non significa, tuttavia, che verrà meno l&#8217;impegno per cambiare, in meglio, una società che, nonostante sia sempre più secolarizzata, nello stesso tempo si caratterizza per istituzioni sempre più clericali. <br />
L&#8217;UAAR dispone, giorno dopo giorno, di una maggiore capacità di intervento, e di soci e simpatizzanti in grado di tradurla in risultati concreti nella tutela dei diritti civili di atei e agnostici, nell&#8217;applicazione quotidiana del principio di laicità dello Stato e nella valorizzazione del pensiero non religioso. La sentenza della Corte europea ci dà ancora maggiore consapevolezza delle nostre responsabilità e ci spinge a intensificare ulteriormente lo sforzo, nella convinzione che questo paese o avrà un futuro laico, o non ne avrà alcuno.<span id="more-38600"></span></p>
<p>2. PROGRAMMA DEFINITIVO DEL CONVEGNO &#8220;IN UN MONDO SENZA DIO&#8221;</p>
<p>Manca poco più di un mese all&#8217;evento che farà della città di Genova la capitale europea della non credenza. Nel fine settimana compreso tra il 5 e l&#8217;8 maggio si svolgerà infatti nel capoluogo ligure un doppio evento: l&#8217;assemblea generale della Federazione Umanista Europea, realtà continentale che raggruppa le più importanti associazioni umanistiche europee e del cui Consiglio d&#8217;Amministrazione fa parte l&#8217;UAAR, in rappresentanza dell&#8217;Italia, e il convegno internazionale “In un mondo senza dio &#8211; In a Godless World”, un evento senza precedenti in Italia sia per quanto riguarda il tema, sia per il livello dei relatori, italiani e stranieri.<br />
Soci e simpatizzanti sono caldamente invitati a partecipare alle conferenze. L&#8217;ingresso sarà libero, a eccezione del workshop sull&#8217;assistenza morale non confessionale per il quale, a causa della limitata capienza della sala, è richiesta la prenotazione. Le richieste di prenotazione vanno inviate alla casella di posta elettronica Genoa2011@uaar.it, a cui è possibile rivolgersi anche per eventuali richieste di chiarimento.</p>
<p>3. CINQUE PER MILLE: 2.106 VOLTE GRAZIE!</p>
<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha diffuso i dati sulle scelte del Cinque per Mille relative alle dichiarazioni dei redditi 2009. L&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è stata scelta da 2.106 contribuenti, per un importo totale di 107.463,30 euro. Nel 2008, anno in cui per la prima volta fu possibile scegliere l&#8217;Unione, i contribuenti furono 1.152, per un totale di 79.247,55 euro (ancora non incassati).<br />
L&#8217;associazione ringrazia ancora una volta tutti coloro che hanno avuto e che hanno fiducia in lei, e ribadisce il proprio massimo impegno per un investimento dei fondi quanto mai &#8216;razionale&#8217; (quando arriveranno). Ricorda infine che i bilanci UAAR sono trasparentemente pubblicati online e che anche in occasione della dichiarazione dei redditi 2011 si potrà destinare il proprio Cinque per mille all&#8217;UAAR.</p>
<p>4. UNA BORSA DI RICERCA UAAR</p>
<p>Il Comitato di coordinamento UAAR ha deliberato di assegnare una borsa di ricerca, riservata a coloro che sono in possesso del titolo di dottorato di ricerca in una disciplina giuridica. La ricerca è finalizzata alla realizzazione di un Codice giuridico dell&#8217;incredulità, consistente nella raccolta di leggi, regolamenti, normative ed estratti di sentenze inerenti il trattamento giuridico dei non credenti, sia in ambito italiano (locale e nazionale), sia in ambito sovranazionale (continentale e mondiale), sia ancora con riferimento a specifiche previsioni di altri ordinamenti nazionali. Il Codice sarà in seguito pubblicato a cura dell&#8217;UAAR, senza corresponsione di alcun diritto d&#8217;autore. Il borsista riceverà un importo corrispondente a 5.000 euro lordi. Le candidature dovranno essere spedite entro il 23 aprile 2011 e dovranno pervenire presso la sede UAAR entro il 30 aprile 2011. Sul sito dell&#8217;associazione sono pubblicati il regolamento e la domanda di ammissione.</p>
<p>5. PREMIO DI LAUREA UAAR</p>
<p>Anche quest&#8217;anno l&#8217;UAAR assegnerà un premio di laurea a studenti ritenuti meritevoli. Regolamento e domanda per partecipare alla quinta edizione del premio sono scaricabili dalla pagina dedicata al Premio di laurea UAAR, dove è pure possibile consultare le tesi vincitrici negli anni precedenti.</p>
<p>6. ONLINE IL CATALOGO DELLA BIBLIOTECA UAAR</p>
<p>Il patrimonio librario della Biblioteca UAAR, sita all&#8217;interno della sede nazionale dell&#8217;associazione, alla fine di febbraio ha superato i 1.500 volumi. Per l&#8217;occasione è stato pubblicato online il catalogo, nonché l&#8217;elenco dei periodici correnti consultabili (sono inoltre disponibili anche altre testate spente o incomplete).<br />
La Biblioteca, la prima in Italia a tema laico-razionalista, è costituita, in massima parte, da donazioni effettuate da soci e simpatizzanti, a cui si aggiungono acquisizioni finanziate dall&#8217;associazione. Chi volesse contribuire a renderla sempre più completa può seguire le istruzioni pubblicate sul sito: online è inoltre presente un primo elenco di libri che la Biblioteca sta attualmente cercando. In loco è comunque possibile consultare cataloghi più dettagliati: per autori, per titoli e per soggetti.</p>
<p>7. PETIZIONE ONLINE CHIEDE LE DIMISSIONI DI DE MATTEI</p>
<p>Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha affermato, nel corso del suo programma su Radio Maria, che il disastro giapponese rientra nel disegno divino e potrebbe anzi essere una punizione, &#8220;esigenza della giustizia di Dio&#8221;. Numerose critiche sono state sollevate, e numerose sono state le richieste di lasciare l&#8217;incarico, provenienti soprattutto dal mondo scientifico. L&#8217;UAAR ha immediatamente sostenuto la petizione online che chiede le dimissioni di de Mattei, che nel frattempo ha superato le seimila firme. L&#8217;UAAR invita i soci e i simpatizzanti che non l&#8217;avessero ancora fatto a sottoscriverla, e a farla sottoscrivere.</p>
<p>Il contributo UAAR alla riuscita della petizione è stato citato da parte dalla stampa (per esempio dal Foglio), suscitando le ire del direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga, che ha accusato l&#8217;associazione di voler instaurare una &#8220;dittatura dell&#8217;ateismo&#8221;, o dei &#8220;cornuti&#8221;, in quanto pretenderebbe di far scrivere a tutti &#8220;666&#8221; e di far adorare a tutti &#8220;la Bestia&#8221; per poter parlare in pubblico. Il religioso ha anche lamentato che i soci UAAR &#8220;non vogliono essere salvati&#8221;, nonostante il diavolo &#8220;li tenga al guinzaglio&#8221;.</p>
<p>8. MIUR E MEF: ORA ALTERNATIVA PAGATA DALLO STATO</p>
<p>Il MIUR, con nota del 22 marzo 2011, ha trasmesso alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado il parere della Ragioneria Generale dello Stato sul pagamento delle attività didattiche alternative all&#8217;insegnamento della religione cattolica. Il parere, concordato tra il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca (MIUR) e il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze (MEF), ribadisce che la scelta di avvalersi delle attività didattiche alternative alla religione cattolica rende le stesse un &#8220;servizio strutturale obbligatorio&#8221;, da pagare &#8220;a mezzo dei ruoli di spesa fissa&#8221;.<br />
È la risposta ufficiale dei due ministeri ai &#8220;numerosi quesiti pervenuti circa le modalità di pagamento delle ore di attività alternative&#8221;, con la quale si conferma che chi paga è lo Stato e non i singoli istituti scolastici.<br />
Riteniamo che l&#8217;UAAR abbia contribuito attivamente a determinare i &#8220;numerosi quesiti&#8221; giunti dalle scuole ai ministeri: con la vittoria legale sul diritto all&#8217;ora alternativa (ordinanza 30 luglio 2010 del Tribunale di Padova), con le comunicazioni inviate alle scuole (a inizio anno scolastico 2010/2011 e al momento delle iscrizioni all&#8217;anno scolastico 2011/2012), con la campagna informativa &#8220;Non c&#8217;è più religione per chi non la vuole&#8221; (pubblicità su settimanali, passaparola via mail, distribuzione cartoline), con il modello di diffida messo a disposizione delle famiglie, con lo sportello SOS Laicità e i consigli di info@oraalternativa.it e della mailing list [oraalternativa]. E dal reciproco aiuto offerto proprio da questa mailing list cominciano ad arrivare segnali rincuoranti: in aggiunta alle numerose testimonianze di discriminazioni, abbiamo pubblicato oggi una prima raccolta di buone notizie.<br />
Un altro scoglio per il riconoscimento del diritto all&#8217;ora alternativa è superato: la presunta mancanza di indicazioni ministeriali sul suo pagamento, che ne avrebbe impedito o ostacolato l&#8217;attivazione, non è più una scusa che segreterie o dirigenti scolastici possono accampare.<br />
I genitori e gli studenti che incontrassero difficoltà nel riconoscimento del diritto all&#8217;ora alternativa possono usare gli strumenti messi a disposizione dal nostro sito o rivolgersi direttamente a info@oraalternativa.it per avere informazioni e per tutelare i loro diritti.</p>
<p>9. FLASH: UN MESE DI ATTIVITÀ UAAR</p>
<p>Oltre a quanto accennato qui sopra, segnaliamo altre iniziative che hanno visto come protagonista l&#8217;UAAR durante il mese di marzo:</p>
<p>&#8211; la pubblicazione del numero 2/2011 de L&#8217;Ateo, il bimestrale dell&#8217;UAAR;</p>
<p>&#8211; il quindicinale radiofonico Liberi di non credere, gestito dall&#8217;UAAR, in onda su Radio Città Aperta di Roma e ascoltabile anche sul sito internet del circolo UAAR di Padova.</p>
<p>I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR sono documentati sul calendario appuntamenti del sito UAAR. Tra le attività svolte dai circoli, oltre a quelle già segnalate in precedenza, e oltre alle numerose conferenze e presentazioni di libri, ricordiamo in particolare:</p>
<p>&#8211; il convegno accademico Italia. Ma che Croce! organizzato dal Circolo UAAR di Bari presso l&#8217;aula magna dell&#8217;università, il cui video è visionabile online;</p>
<p>&#8211; la presentazione, a cura del Comitato articolo 33, di cui fa parte anche il circolo UAAR di Bologna, di un quesito referendario comunale sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie;</p>
<p>&#8211; la piccola &#8220;Università delle Età della Ragione&#8221;, a cura del circolo di Milano: quattro corsi, di quattro lezioni l&#8217;uno, che toccano diversi temi legati alla laicità. Le registrazioni del corso Gli strumenti del pensiero sono visionabili online;</p>
<p>&#8211; la costituzione del comitato padovano per il testamento biologico, denominato &#8220;Art. 32 &#8211; Per il testamento biologico&#8221;, di cui fa parte il circolo locale UAAR;</p>
<p>&#8211; l&#8217;organizzazione, a cura del circolo UAAR di Torino, di un corso di formazione per volontari dediti all&#8217;assistenza morale non confessionale;</p>
<p>&#8211; la premiazione dei vincitori del Primo Concorso Fotografico Nazionale UAAR on-line &#8220;Liberi di non credere&#8221;, curato dal circolo UAAR di Venezia. Attraverso internet è possibile visitare anche la mostra virtuale.</p>
<p>10. FLASH: UN MESE DI ATTIVITÀ ONLINE</p>
<p>&#8211; Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime;</p>
<p>&#8211; funzionamento quotidiano dei forum UAAR;</p>
<p>&#8211; confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar] (riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei circoli UAAR);</p>
<p>&#8211; aggiornamento quotidiano della pagina UAAR su Facebook;</p>
<p>&#8211; aggiornamento frequente del canale UaarIt su YouTube;</p>
<p>&#8211; organizzazione di diversi sondaggi online;</p>
<p>&#8211; aggiornamento della sezione comunicati_stampa;</p>
<p>&#8211; pubblicazione della recensione del libro Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro, scritto da Federico Tulli (ed. l&#8217;Asino d&#8217;Oro);</p>
<p>&#8211; pubblicazione della recensione del libro I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario, scritto da Corrado Augias (Mondadori);</p>
<p>&#8211; pubblicazione della recensione del libro Il crocifisso di Stato, scritto da Sergio Luzzatto (Einaudi);</p>
<p>&#8211; pubblicazione della recensione del libro I papi e il sesso, scritto da Eric Frattini (Ponte alle Grazie);</p>
<p>&#8211; pubblicazione della recensione del libro Come fare a meno di Dio e vivere liberi, curato da Riccardo Zanello (Coniglio Editore).</p>
<p>La nostra newsletter ha cadenza mensile.</p>
<p>È spedita solo a chi lo richiede espressamente, inviando una e-mail vuota a uaarnews-subscribe@yahoogroups.com</p>
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		<title>IN A GODLESS WORLD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:35:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti   -   Presidenti onorari: Laura Balbo - Carlo Flamigni - Margherita Hack - Danilo Mainardi - Piergiorgio Odifreddi - Pietro Omodeo - Floriano Papi - Valerio Pocar - Sergio Staino. L&#8217;UAAR e la Federazione Umanista Europea organizzano a Genova, dal 5 all&#8217;8 maggio, un convegno internazionale dal titolo &#8220;In un mondo senza Dio&#8221; (&#8220;In a Godless World&#8221;). Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di UAAR</p>
<p>Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti   -   Presidenti onorari: Laura Balbo - Carlo Flamigni - Margherita Hack - Danilo Mainardi - Piergiorgio Odifreddi - Pietro Omodeo - Floriano Papi - Valerio Pocar - Sergio Staino.<br />
L&#8217;UAAR e la Federazione Umanista Europea organizzano a Genova, dal 5 all&#8217;8 maggio, un convegno internazionale dal titolo &#8220;In un mondo senza Dio&#8221; (&#8220;In a Godless World&#8221;). Questo il programma sintetico: venerdì 6, UN MONDO SENZA DIO: LE SUE BASI MORALI E COME DISCUTERNE  Con Piergiorgio Odifreddi e Telmo Pievani. Modera Raffaele Carcano (segretario UAAR). Sabato 7 maggio h 15.00: VIVERE IN UN MONDO SENZA DIO  Con Enrico Bellone, Taslima Nasreen, Paolo Flores D&#8217;Arcais, A.C. Grayling. Modera David Pollock. Traduzione simultanea. Domenica 8 maggio h 10.00: L&#8217;ETICA DELLA RESPONSABILITA&#8217; &#8211; Workshop sull&#8217;assistenza morale non confessionale  Con Laura Balbo, Carlo Flamigni e Freddy Boeyken (presidente degli European Humanist Professionals). Con traduzione simultanea. h 18.00: PENSARE E AGIRE IN UN MONDO SENZA DIO  con Margherita Hack e Giulio Giorello. Modera Valerio Pocar.  Sul sito UAAR, alla pagina www.uaar.it/uaar/inunmondosenzadio, nei prossimi giorni e nei due mesi a seguire verranno pubblicati maggiori dettagli sul convegno. <span id="more-38276"></span></p>
<p>&#8220;NON C&#8217;È PIÙ RELIGIONE&#8221;: PUBBLICITÀ UAAR SULL&#8217;ORA ALTERNATIVA  Non c&#8217;è più religione, almeno a scuola. L&#8217;ora alternativa all&#8217;insegnamento della religione cattolica è un diritto e, per difenderlo, l&#8217;UAAR ha avviato una campagna di informazione ai cittadini. &#8220;Non c&#8217;è più religione. Per chi non la vuole&#8221; è stato lo slogan che, il 14 gennaio, è campeggiato su quattro settimanali italiani: il Venerdì di Repubblica, l&#8217;Espresso, Internazionale, Left. Su Left è stato anche pubblicato un articolo scritto dal segretario UAAR, Raffaele Carcano. Sono stati inoltre diffusi banner, circolati via e-mail e sulla rete internet, e cartoline pubblicitarie, distribuite a studenti e genitori a cura dei circoli UAAR: questi ultimi hanno inoltre sensibilizzato via e-mail le scuole della propria provincia. La campagna è stato il naturale corollario del successo dell&#8217;iniziativa legale UAAR presso il tribunale di Padova, che ha riconosciuto come la non attivazione dei corsi alternativi da parte delle scuole costituisce &#8220;un comportamento discriminatorio illegittimo&#8221;.</p>
<p>DARWIN DAY UAAR  Ha avuto luogo, a febbraio, la nona edizione dei Darwin Day UAAR. Da tempo il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles Darwin (12 febbraio) con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi vari che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Nel 2003 il Darwin Day è finalmente arrivato anche nel nostro paese grazie all&#8217;UAAR che, anche in collaborazione con atenei e le Librerie Feltrinelli, organizza in tutta Italia incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici. Gli eventi 2011 sono stati 34, e il loro elenco è disponibile alla pagina www.uaar.it/uaar/darwin_day/2011. Tra gli ospiti di quest&#8217;anno ci sono stati nomi quali Guido Barbujani. Edoardo Boncinelli, Carlo Flamigni, Danilo Mainardi, Armando Massarenti. Online sono visibili gli incontri di Milano (http://vimeo.com/19835818), Padova (http://uaarpadova.altervista.org/video/video3.php) e Roma (www.uaar.it/news/2011/02/22/video-del-darwin-day-roma/).</p>
<p>L&#8217;UAAR E IL CORTILE DEI GENTILI  Ha finalmente visto la luce il &#8220;Cortile dei Gentili&#8221;, la fondazione con cui Benedetto XVI intende dialogare con atei e agnostici: Mons. Gianfranco Ravasi lo ha presentato sabato 12 febbraio, Darwin day, all&#8217;Università di Bologna. La parte dei &#8220;Gentili&#8221; è stata affidata a Augusto Barbera e Massimo Cacciari. I due sono noti per essersi più volte dichiarati convinti della necessità di assicurare una posizione di privilegio alla Chiesa Cattolica: per esempio in merito all&#8217;esposizione del crocifisso, su cui si pronuncerà nelle prossime settimane la Corte di Strasburgo, in seguito a un&#8217;iniziativa giuridica promossa e sostenuta dall&#8217;UAAR.  Il segretario Raffaele Carcano, che ha assistito all&#8217;evento, ha esposto il punto di vista dell&#8217;associazione in una conferenza stampa, convocata al termine del &#8220;Cortile&#8221;. A detta di Carcano (il cui commento integrale è disponibile alla pagina www.uaar.it/news/2011/02/13/commento-uaar-cortile-dei-gentili/), &#8220;la presentazione del progetto ha confermato le premesse: di fronte alla secolarizzazione avanzante e alla continua crescita del numero degli atei, il Vaticano, conscio che non è possibile fermarne la crescita sul &#8220;libero mercato religioso&#8221; (anzi), cerca di rappresentare gli atei e i non credenti come comunque subalterni al cattolicesimo&#8221;. Nell&#8217;occasione, Ravasi &#8220;ha finalmente ammesso che le posizioni atee da lui giustificate sono fortemente minoritarie: ma l&#8217;ha fatto dopo aver denigrato ancora una volta la maggioranza dei non credenti. L&#8217;ateismo che piace a Ravasi non è mai esistito: quanto a sberleffi, i rimpianti Cioran e Nietzsche andavano ben oltre un&#8217;associazione come l&#8217;UAAR. Non è un caso che tutti i riferimenti citati nel &#8220;Cortile&#8221; siano a filosofi morti: un tempo l&#8217;ateismo era praticabile soltanto da una élite. E&#8217; l&#8217;odierno ateismo di massa che fa paura al Vaticano, e il fatto che esistano realtà organizzate che difendono i diritti di milioni di non credenti. Il 15 febbraio è intervenuto, dalle pagine cittadine di &#8220;Repubblica&#8221;, anche il presidente onorario UAAR Carlo Flamigni. Flamigni ha scritto una lettera aperta al rettore, rimarcando il fatto che &#8220;nessuno di noi si è sentito minimamente rappresentato, nessuno di noi apprezza le categorie degli atei devoti, umili, ossequiosi, rispettosi, che hanno venduto l&#8217;anima a un Dio in cui non credono&#8221;. Il professore ha chiesto l&#8217;appoggio dell&#8217;università per &#8220;organizzare un incontro simile, considerato però dalla parte dei non credenti&#8221;, a cui invitare, oltre al rettore stesso, &#8220;solo, tra i credenti, quanti siano disponibili a dichiarare l&#8217;intrinseca e indiscussa superiorità del pensiero ateo su tutte le religioni, qualsiasi setta le rappresenti&#8221;. La lettera è pubblicata alla pagina www.uaar.it/news/2011/02/15/cortile-dei-gentili-lettera-carlo-flamigni-rettore-bologna/.</p>
<p>È NATO IL COORDINAMENTO LAICO NAZIONALE  Il 29 gennaio a scorso, a Modena, presenti i rappresentanti UAAR, si è svolta una riunione di associazioni laiche italiane. Ne è nata la volontà di unirsi: scaturita, riporta il manifesto, &#8220;dalla constatazione che, volenti o nolenti, abbiamo davanti grandi sfide. Sfide mosse contro la laicità delle Istituzioni&#8221;. L&#8217;intento è dunque di &#8220;passare dalla difesa alla proposta, perché solo avanzando si difende ciò che è già acquisito&#8221;. La neonata aggregazione, che ha deciso di chiamarsi Coordinamento Laico Nazionale e i cui portavoce sono Cinzia Gori e Maurizio Cecconi, ha &#8220;deciso di mettersi alla prova&#8221; subito, &#8220;in modo pratico e sincero&#8221;, su un tema di scottante attualità, banco di prova su cui per il momento impegnarsi in via esclusiva. &#8220;Crediamo che l&#8217;urgenza più attuale sia, oggi e in questo 2011, contrastare l&#8217;approvazione di una legge liberticida contro il biotestamento&#8221;, sostiene il CLN. A tal fine ha deciso di scendere immediatamente in piazza. Un sit-in, a cui ha ovviamente partecipato anche l&#8217;UAAR, ha avuto luogo il 21 febbraio davanti Montecitorio.   La nascita del CLN è stata subito oggetto delle attenzioni del quotidiano dei vescovi italiani Avvenire, che il 17 febbraio dopo essersi domandato &#8220;se è anche il 150esimo dell&#8217;unità d&#8217;Italia e il riaffiorare di memorie anticattoliche ad aver ispirato l&#8217;iniziativa&#8221;, oppure &#8220;il desiderio di arrivare compiutamente a quella &#8216;breccia di Porta Pia bioetica&#8217; richiamata alla fine del caso Englaro&#8221;, ha lamentato il &#8220;piglio combattivo&#8221; del Coordinamento e criticato &#8220;l&#8217;immancabile&#8221; Ignazio Marino, che &#8220;continua a professarsi contrario all&#8217;eutanasia e ad accompagnare con inesausta disponibilità chi dell&#8217;eutanasia si fa vessillifero&#8221;. L&#8217;articolo conteneva anche un riferimento all&#8217;UAAR, definita &#8220;una big dell&#8217;associazionismo radicale, libertario e anticlericale&#8221;.</p>
<p>INIZIATIVE UAAR PER IL CONGRESSO EUCARISTICO  Il governo italiano avrebbe stanziato, secondo le ultime cifre, 3,6 milioni di euro per il Congresso Eucaristico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, che si terrà ad Ancona dal 3 all&#8217;11 settembre. L&#8217;UAAR è già intervenuta per denunciare come la sottrazione di &#8220;una cifra così enorme a utilizzi più proficui (scuole, ospedali, ricerca.) &#8220;per festeggiare un miracolo invisibile, una credenza religiosa non verificabile&#8221; sia &#8220;contrario sia alla laicità dello Stato, sia ai principi di buona amministrazione&#8221;. Il circolo di Ancona sta seguendo la vicenda sul posto, intervenendo nel dibattito che si è aperto.  In qualità di associazione di promozione sociale riconosciuta dal ministero del lavoro, l&#8217;UAAR ha inoltre già presentato istanza di accesso ai documenti amministrativi inerenti la concessione del patrocinio, da parte del Ministero dell&#8217;istruzione, al concorso scolastico nazionale per studenti delle scuole di ogni ordine e grado intitolato &#8220;Eucarestia e vita. La meraviglia del quotidiano&#8221;, promosso dallo stesso Congresso eucaristico. L&#8217;istanza rileva &#8220;che dal bando del concorso, pubblicato nel sito www.istruzione.it, risulta che l&#8217;iniziativa ha per finalità, tra l&#8217;altro, l&#8217;elaborazione del mistero eucaristico in chiave di contributo alla comprensione di varie dimensioni della vita umana&#8221;, e &#8220;che dei Comitati scientifici regionali, chiamati ad una prima valutazione dei progetti presentati al Concorso, facciano parte i Dirigenti degli uffici Scolastici Regionali o loro delegati&#8221;. L&#8217;associazione obietta &#8220;la decisione ministeriale di integrare i Dirigenti scolastici regionali nei comitati di valutazione dei progetti presentati nell&#8217;ambito del concorso &#8220;Eucarestia e vita&#8221;, essendo la partecipazione di funzionari pubblici (in quanto tali, e non uti singuli) ad attività di carattere confessionale incompatibile con gli obblighi di neutralità e di imparzialità gravanti sui funzionari stessi, che si troverebbero a valutare progetti con criteri estranei all&#8217;ordine proprio dello Stato&#8221;. Poiché ritiene che l&#8217;iniziativa &#8220;discrimini gli studenti appartenenti alle minoranze religiose e in particolare i non credenti&#8221;, e che sia lesiva &#8220;degli interessi di cui l&#8217;UAAR è ente esponenziale&#8221;, l&#8217;Unione chiede dunque di poter accedere ai documenti relativi al procedimento.</p>
<p>NUOVO LOGO UAAR  Il primo gennaio il nuovo logo associativo dell&#8217;UAAR è stato varato ufficialmente. L&#8217;autore dell&#8217;idea originale è il socio Attilio Valier, ex coordinatore del circolo di Venezia, e la versione finale è una delle rielaborazioni proposte dal grafico inglese Cedric Sagne. Le lettere &#8216;U&#8217; e &#8216;A&#8217; poste una sull&#8217;altra simboleggiano l&#8217;umanismo, concetto alla base anche del logo &#8220;Happy Human&#8221;, adottato da varie associazioni e federazioni umaniste di tutto il mondo. Il logo era stato selezionato, insieme ad altri tre elaborati, da una commissione di grafici appositamente istituita che ha esaminato le proposte inviatele dai soci. Queste quattro proposte, unitamente al vecchio logo associativo, sono state poi votate dai delegati intervenuti al IX congresso UAAR svoltosi il novembre scorso a Varese, e dopo i necessari adempimenti tecnici e formali il vincitore di quella votazione è ufficialmente diventato l&#8217;emblema dell&#8217;associazione.</p>
<p>NOVITÀ SUL SITO UAAR  L&#8217;UAAR ha creato due nuove sezioni sul suo sito internet: - &#8220;Mondo laico&#8221; (www.uaar.it/mondolaico), uno spazio dove sono segnalati editoriali, commenti, video e ogni altra interessante opinione, in italiano e non, disponibile su internet inerente le tematiche laico/razionaliste; - &#8220;Altri appuntamenti&#8221; (www.uaar.it/altriappuntamenti), dove sono e verranno segnalati gli eventi a tema laico/razionalista non organizzati dall&#8217;UAAR.  Entrambe le sezioni dispongono di un box sulla home page del sito. L&#8217;associazione ha inoltre reso disponibile nell&#8217;archivio online (www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/) &#8211; che a sua volta è stato oggetto di un rifacimento grafico, i numeri integrali delle annate 2007 e 2008 de L&#8217;Ateo, il bimestrale dell&#8217;UAAR.  Il sito UAAR è la più seguita risorsa online dedicata ai temi della laicità e dell&#8217;incredulità. In particolare, il blog &#8220;Uaar Ultimissime&#8221; ha raggiunto la venticinquesima posizione nella classifica dei blog italiani curati da Wikio, dove risulta essere non solo il primo blog legato all&#8217;incredulità, ma anche il primo tra quelli che parlano di religione, nonché il secondo tra quelli legati a un&#8217;organizzazione (associazione o partito politico che sia) dopo quello di Beppe Grillo.</p>
<p>ORA ALTERNATIVA: PER IL TAR DEL LAZIO C&#8217;È DISCRIMINAZIONE AGLI ESAMI  Il TAR del Lazio ha parzialmente accolto il ricorso presentato da numerose realtà, tra cui l&#8217;UAAR, con il quale era stato chiesto l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca n. 44/2010 che disciplinava le modalità di svolgimento degli esami conclusivi il ciclo d&#8217;istruzione secondaria (la cosiddetta maturità). Il Tribunale infatti, aderendo e rinviando alla recente sentenza sull&#8217;argomento emessa dalla stessa Sezione Terza-bis, non ha ritenuto &#8220;irragionevole&#8221;, e quindi meritevole di censura, la partecipazione del docente di religione cattolica &#8220;a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l&#8217;attribuzione del credito scolastico&#8221; per gli alunni avvalentisi, anche sul presupposto che tale materia da facoltativa diventerebbe obbligatoria a seguito della scelta espressa. Per contro, ha invece annullato l&#8217;ordinanza nella parte in cui al docente di attività alternative all&#8217;IRC non è stata assicurata la medesima legittimazione. Si prevedeva infatti una generica e limitata possibilità di &#8220;fornire preventivamente elementi conoscitivi&#8221; sull&#8217;interesse e sul profitto dell&#8217;alunno, anziché la partecipazione a pieno titolo di cui sopra, riservata ai &#8220;colleghi&#8221; di IRC. Questo diverso trattamento per il TAR Lazio costituisce a chiare lettere, ancora una volta, un &#8220;vulnus alla posizione degli studenti non avvalentisi che decidano di seguire l&#8217;insegnamento alternativo&#8221;, e come tale è da considerare illegittimo.</p>
<p>FLASH: DUE MESI DI ATTIVITÀ UAAR  Oltre a quanto accennato qui sopra, segnaliamo altre iniziative che hanno visto come protagonista l&#8217;UAAR durante gennaio e febbraio:  - la pubblicazione del numero 1/2011 de &#8220;L&#8217;Ateo&#8221;, il bimestrale dell&#8217;UAAR (www.uaar.it/uaar/ateo);  - il quindicinale radiofonico &#8220;Liberi di non credere&#8221;, gestito dall&#8217;UAAR, in onda su Radio Città Aperta di Roma e ascoltabile anche sul sito internet del circolo UAAR di Padova (http://uaarpadova.altervista.org/audio);  - l&#8217;intervista sullo sbattezzo ad Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche UAAR, pubblicata su Vanity Fair alla fine di gennaio;  - l&#8217;attenzione dedicata da Michele Serra, sul Venerdì di Repubblica del 7 gennaio, all&#8217;attività svolta dall&#8217;UAAR in favore della laicità della scuola;  - la lettera inviata a Emma Marcegaglia, Umberto Bossi e Roberto Calderoli in merito alla polemiche sul 17 marzo e alla presenza, nel calendario delle festività italiane, di troppe festività religiose (www.uaar.it/news/2011/02/10/lettera-uaar-sulla-festivita-del-marzo/);  - la protesta inoltrata all&#8217;Unicef per la decisione della struttura italiana di presentare in anteprima il &#8220;Rapporto 2011 sulla condizione dell&#8217;infanzia nel mondo&#8221; al cardinale Angelo Bagnasco, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana;  - i sei nuovi referenti UAAR nominati dal Comitato di coordinamento: Alberto Bassi ad Alessandria, Marco Mosca Boglietti a Biella, Giuseppe Mancuso a Catanzaro, Gian Maria Gasperi a Foggia, Franco Gabotti a Vercelli, Giancarlo Goletti a Viterbo.  I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR sono documentati alle pagine www.uaar.it/appuntamenti/2011-01 (gennaio) e www.uaar.it/appuntamenti/2011-02 (febbraio). Tra le attività svolte dai circoli, oltre a quelle già segnalate in precedenza, e oltre alle numerose conferenze e presentazioni di libri, ricordiamo in particolare:  - l&#8217;undicesima Settimana AntiConcordataria organizzata dal circolo di Roma, a cui si è aggiunta quest&#8217;anno la prima edizione gestita dal circolo di Venezia;  - la creazione della piccola &#8220;Università delle Età della Ragione&#8221;, a cura del circolo di Milano: quattro corsi, di quattro lezioni l&#8217;uno, che toccano diversi temi legati alla laicità;  - gli incontri con Margherita Hack, Mauro Cosmai e Franco Buffoni, organizzati dal circolo di Roma e visibili sul canale UAARit di YouTube;  - le lettere che i circoli UAAR del Veneto hanno inviato all&#8217;assessore regionale Elena Donazzan per criticare la decisione di mettere a disposizione a ogni studente una Bibbia. Il circolo di Verona ha allegato un estratto di versetti &#8216;incostituzionali&#8217; della stessa, mentre quello di Venezia ha inviato anche una copia della &#8220;Storia della filosofia occidentale&#8221; di Bertrand Russell;  - la protesta del circolo UAAR di Venezia contro la censura di un manifesto pubblicitario e la presenza di un cardinale all&#8217;inaugurazione di una rotonda pagata con soldi pubblici, protesta che è stata ripresa anche dal TG regionale;  - il registro dei testamenti biologici approvato a Senigallia (AN), il 9 febbraio, a due anni esatti di distanza dalla morte di Eluana Englaro, grazie alla forte attività di pressione della locale delegazione UAAR;  - il seminario sulle origini del cristianesimo realizzato dal circolo di Livorno;  - le rappresentazioni del &#8220;Dramma intorno ai concubini di Prato&#8221; promosse dal circolo di Firenze;  - i cineforum co-organizzati a Novara e a Pisa;  - la rassegna cinematografica &#8220;Laicità Senza Ma&#8221; co-organizzata dal circolo di Reggio Emilia.</p>
<p>FLASH: DUE MESI DI ATTIVITÀ ONLINE  - Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime (www.uaar.it/news);  - funzionamento quotidiano dei forum UAAR (http://forum.uaar.it);  - confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar] (riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei circoli UAAR);  - aggiornamento quotidiano del gruppo UAAR su Facebook (www.facebook.com/group.php?gid=49322830960);  - aggiornamento frequente del canale UaarIt su YouTube (www.youtube.com/user/uaarit);  - organizzazione di diversi sondaggi on-line (www.uaar.it/poll);  - aggiornamento della sezione &#8220;comunicati stampa&#8221; (www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa).  La nostra newsletter ha cadenza bimestrale.   È spedita solo a chi lo richiede espressamente, inviando una e-mail vuota a uaarnews-subscribe@yahoogroups.com<br />
UAAR, via Ostiense 89, 00154 Roma tel: 06 5757611 fax: 06 57103987 www.uaar.it</p>
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		<title>LAICO ALFABETO IN SALSA GAY PICCANTE. L’ORDINE DEL CREATO E LE CREATURE DISORDINATE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 19 gennaio h 18,30, Uaar, via Ostiense 89, Roma­, M Piramide Presentazione di Laico alfabeto in salsa gay piccante di Franco Buffoni, Transeuropa Edizioni. Un viaggio tra omosessualità, ateismo, natura umana, diritti civili e libero pensiero, condotto da Marcello Rinaldi in dialogo con l&#8217;autore. Intervengono: Francesco Paolo Del Re, Andrea Maccarrone 56 voci, due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/01/Italialaica1.jpg"><img decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/01/Italialaica1.jpg" alt="" title="Italialaica" width="397" height="94" class="aligncenter size-full wp-image-37829" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/01/Italialaica1.jpg 397w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/01/Italialaica1-300x71.jpg 300w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Mercoledì 19 gennaio h 18,30, Uaar, via Ostiense 89, Roma­, M Piramide</span></p>
<p>Presentazione di <em>Laico alfabeto in salsa gay piccante</em> di <strong><a href="http://www.francobuffoni.it">Franco Buffoni</a></strong>, Transeuropa Edizioni.</p>
<p>Un viaggio tra omosessualità, ateismo, natura umana, diritti civili e libero pensiero, condotto da <strong>Marcello Rinaldi</strong> in dialogo con l&#8217;autore. Intervengono: <strong>Francesco Paolo Del Re</strong>, <strong>Andrea Maccarrone</strong><span id="more-37825"></span><br />
56 voci, due per ogni lettera dell’alfabeto con cinque inserti saggistici di più ampio respiro a fare da collante a una tesi di fondo: perché non possiamo parlare di omosessualità senza chiamare in causa ateismo e scienza? L’obiettivo è liberarsi dal retaggio biblico, in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”. Da lì nasce il pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco-latino) che descrive gli omosessuali come coloro che ostacolano la “volontà divina”.</p>
<p>Citazioni dal testo</p>
<p>«Per secoli si pensò che la condizione dei mancini fosse “innaturale” e si cercò di correggerla, di “guarirla”. Furono oggetto di grandissima ostilità. E anche per loro – poi – si fece l’elenco dei grandi uomini, artisti o condottieri, che lo erano o lo erano stati. Anche per loro si sfoderarono percentuali: si dice che fossero (e che siano) attorno al quindici per cento, mentre gli omosessuali sono quotati al dieci. Oltre cinque milioni di italiani, secondo le stime Eurispes.</p>
<p>L’analogia potrebbe proseguire con la categoria dell’ambidestro, che varrebbe il bisessuale. Mi domando: in Italia siamo ancora a questo punto? Chi decide che cosa è naturale e che cosa non lo è? Gli scienziati, i deputati dell’Udc, il comune buon senso? Padre Georg?»</p>
<p>«Quali sono le cause dell’omosessualità? Questa è la domanda che – almeno dal 1973 – non dovremmo più porci. Nel 1973, infatti, l’associazione americana di psichiatria cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie. Da allora le cose cominciarono lentamente a cambiare per le nuove generazioni. Se è una malattia deve avere una causa. Se non lo è, smette di doverla avere. E se si ammette che un individuo su dieci è omosessuale o bisessuale, ad ogni nascita si dovrebbe sempre ritenere di avere 10 probabilità su 100 che il nuovo nato sia sessualmente orientato verso il proprio sesso. Dunque, smettiamola di chiederci che cosa sia l’omosessualità e cominciamo a porci solo domande conoscitive, culturali, descrittive: come si manifestava nei tempi bui l’omosessualità? Come si manifesta oggi?»</p>
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		<title>ORA ALTERNATIVA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 12:10:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte europea diritti uomo]]></category>
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		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[uaar]]></category>
		<category><![CDATA[XX settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[di Uaar Nel 2010 l&#8217;UAAR ha conseguito un&#8217;importante vittoria legale sull&#8217;ora alternativa, che rappresenta ora una sorta di &#8216;diritto acquisito&#8217; per tutti coloro che intendono avvalersene: e un successo agrodolce sulla questione delle visite pastorali, con una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato il giudizio del Tar del Veneto, riconoscendo definitivamente che l&#8217;Uaar [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Uaar</p>
<p>Nel 2010 l&#8217;UAAR ha conseguito un&#8217;importante vittoria legale sull&#8217;ora alternativa, che rappresenta ora una sorta di &#8216;diritto acquisito&#8217; per tutti coloro che intendono avvalersene: e un successo agrodolce sulla questione delle visite pastorali, con una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato il giudizio del Tar del Veneto, riconoscendo definitivamente che l&#8217;Uaar è legittimata ad agire legalmente a tutela dei diritti civili degli atei e degli agnostici e della laicità dello Stato, ma stabilendo altresì che le visite pastorali costituiscono &#8220;una testimonianza culturale&#8221;.<br />
L&#8217;evento più atteso non c&#8217;è invece (ancora) stato: la Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo non si è ancora pronunciata in via definitiva sull&#8217;iniziativa legale, sostenuta dall&#8217;Uaar, che mira a dichiarare illegittima la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche.<br />
È purtroppo ulteriormente peggiorato il clima politico-sociale nel paese. Le dichiarazioni violentemente ateofobe contenute in un articolo del ministro degli esteri Frattini pubblicato dall'&#8221;Osservatore Romano&#8221; e gli incredibili eventi del XX settembre, con il cardinale Bertone a parlare in splendida solitudine dalla Breccia di Porta Pia mentre alla delegazione UAAR non era consentito avvicinarsi, mostrano come le ragioni per un impegno concreto siano più valide che mai. <span id="more-37599"></span><br />
Una sentenza del Tar del Lazio ha parzialmente accolto la richiesta di annullamento avanzata da numerose realtà laiche, a cominciare dall&#8217;Uaar, su proposta della Consulta romana per la laicità delle istituzioni, del nuovo regolamento (contenuto nel D.P.R. 122/2009) che, nel disciplinare la valutazione degli alunni, regola anche la presenza e soprattutto il peso degli insegnanti di religione all&#8217;interno dei consigli di classe.<br />
La comunicazione da parte del rettore dell&#8217;università di Firenze, Alberto Tesi, a tutti gli studenti e i docenti dell&#8217;ateneo, dell&#8217;effettuazione di una messa prevista lo stesso giorno dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico, aveva suscitato forti polemiche. In seguito a un fax inviato dal circolo UAAR di Firenze, il rettore ha precisato che l&#8217;eventuale partecipazione del personale avrebbe comunque avuto luogo &#8220;fuori dall&#8217;orario di servizio usufruendo degli istituti contrattualmente previsti quali flessibilità, permessi, ferie&#8221;. La segreteria del rettorato ha reso noto che, dopo le proteste e le richieste di molti studenti di non ricevere più comunicazioni di messe o altro, il rettore ha deciso di non inviare più messaggi di questo tipo. Il rettore ha poi deciso di rinviare a data da destinarsi l&#8217;inaugurazione, prevista inizialmente per il 3 dicembre.   L&#8217;UAAR ha comunque deciso di organizzare proprio venerdì 3 dicembre una tavola rotonda presso l&#8217;Istituto di Antropologia, che ha visto la partecipazione di quattro docenti dell&#8217;università di Firenze: il genetista Marcello Buiatti, il giurista Francesco Onida, l&#8217;etologa Felicita Scapini e il giurista Luciano Zannotti, che hanno discusso di &#8220;Laicità e relativismo, radici e fondamento della scienza e delle società civili&#8221;.<br />
Segnaliamo altre iniziative che hanno visto come protagonista l&#8217;UAAR durante novembre e dicembre:  - la pubblicazione del numero 6/2010 de &#8220;L&#8217;Ateo&#8221;, il bimestrale dell&#8217;UAAR (www.uaar.it/uaar/ateo);  - la conferenza organizzata dalla Federazione Umanista Europea e dall&#8217;UAAR il 9 dicembre a Vienna, nell&#8217;ambito del Meeting OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) sulla libertà di religione o credenza, sul tema &#8220;Pluralismo, relativismo e stato di diritto&#8221;. Per l&#8217;UAAR è intervenuta Vera Pegna: la traduzione del primo dei suoi due interventi è stata pubblicata alla pagina www.uaar.it/news/2010/12/21/uaar-al-meeting-osce-pluralismo-relativismo-e-stato-di-diritto/;  - la lettera che l&#8217;UAAR ha inviato a Salam Fayyad, primo ministro palestinese, per chiedere l&#8217;immediato rilascio del giovane blogger Waleed Khalid Hasayin, arrestato per aver scritto articoli offensivi nei confronti dell&#8217;islam;  - la sentenza con cui il TAR della Campania ha dato ragione all&#8217;UAAR e ha condannato l&#8217;amministrazione comunale di Torre del Greco (NA) a consentire di prendere visione dei documenti relativi al &#8216;Premio maritaggio&#8217;, indetto dal Comune e riservato alle fanciulle bisognose cattoliche;  - l&#8217;articolo che il &#8220;Venerdì di Repubblica&#8221; del 3 dicembre ha dedicato alla protesta del circolo UAAR di Verona contro i 2,2 milioni di euro che la Regione Veneto, proprio nei giorni in cui era colpita dall&#8217;alluvione, ha deciso di destinare al restauro e alla manutenzione delle chiese e dei patronati;  - il ricorso al TAR che l&#8217;UAAR, insieme all&#8217;associazione Luca Coscioni, ad Arrigo Bonnes (pastore della Chiesa valdese di Rimini) e Meris Celati (del Comitato Articolo 32) hanno presentato contro il sindaco di Rimini e la giunta comunale di centrosinistra, che ha disatteso la richiesta sottoscritta da tanti cittadini riminesi per istituire un registro dei testamenti biologici, approvando un provvedimento che in realtà nega tale diritto;  - la traduzione del documentario &#8220;Laicità stato d&#8217;allerta&#8221;, prodotto dal Centre Laïque de l&#8217;Audiovisuel (Belgio). Il video comprende anche un reportage dall&#8217;Italia, con interviste realizzate a Raffaele Carcano e ad Adele Orioli nella sede dell&#8217;associazione. Il documentario è disponibile alla pagina www.youtube.com/watch?v=gARkIbnA3gw&amp;feature=player_embedded;  - la quarta e la quinta puntata del programma radiofonico &#8220;Liberi di non credere&#8221;, curato dall&#8217;UAAR e trasmesso da Radio Città Aperta, ascoltabili alla pagina http://uaarpadova.altervista.org/audio/;  - l&#8217;attacco che, sul sito ultratradizionalista cattolico &#8220;Pontifex&#8221;, don Marcello Stanzione ha condotto contro l&#8217;UAAR lamentando &#8220;i disastri sociali e individuali della cultura atea e omosessualista&#8221;, sottolineando &#8220;come il sito UAAR spesso pubblichi notizie a favore della lobby omosessualista&#8221;, e sostenendo che &#8220;ateismo e omosessualità vanno a braccetto perché entrambi fenomeni illogici e patologici contro natura&#8221;.  I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR sono documentati alle pagine www.uaar.it/event/2010/11 (novembre) e www.uaar.it/event/2010/12 (dicembre).  6. FLASH: DUE MESI DI ATTIVITÀ ONLINE  - Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime (www.uaar.it/news);  - funzionamento quotidiano dei forum UAAR (http://forum.uaar.it);  - confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar] (riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei circoli UAAR);  - aggiornamento quotidiano del gruppo UAAR su Facebook (www.facebook.com/group.php?gid=49322830960);  - aggiornamento frequente del canale UaarIt su YouTube (www.youtube.com/user/uaarit);  - organizzazione di diversi sondaggi on-line (www.uaar.it/poll);  - aggiornamento della sezione &#8220;comunicati stampa&#8221; (www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa);  - pubblicazione delle tre tesi vincitrici dell&#8217;edizione 2010 del premio di laurea UAAR 2010 (http://www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar/);  - pubblicazione del video della conferenza &#8220;150 anni di Unità: le radici divelte dell&#8217;Italia laica&#8221;, tenuta a Padova dal prof. Mario Isnenghi e dalla prof.ssa Maria Turchetto il 7 ottobre 2010 (www.youtube.com/view_play_list?p=29FA346921F1D8B8);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;La sfida oscurantista di Joseph Ratzinger&#8221;, scritto da Paolo Flores d&#8217;Arcais (www.uaar.it/ateismo/opere/paolo-flores-arcais-sfida-oscurantista.html);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;E l&#8217;uomo creò gli dei. Come spiegare la religione&#8221;, scritto da Pascal Boyer (www.uaar.it/ateismo/opere/pascal-boyer-uomo-creo-dei.html);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Perché Dio non esiste&#8221;, libro-intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Piergiorgio Odifreddi (www.uaar.it/ateismo/opere/piergiorgio-odifreddi-perche-dio-non-esiste.html);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Laico alfabeto in salsa gay piccante&#8221;, scritto da Franco Buffoni (www.uaar.it/ateismo/opere/franco-buffoni-laico-alfabeto.html);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;La lobby di Dio. Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e liberazione e la Compagnia delle opere&#8221;, scritto da Ferruccio Pinotti (www.uaar.it/ferruccio-pinotti-la-lobby-di-dio);  - pubblicazione della recensione del libro &#8220;Dizionario delle idee non comuni&#8221;, scritto da Armando Massarenti (www.uaar.it/ateismo/opere/armando-massarenti-dizionario-idee.html).  La nostra newsletter ha cadenza bimestrale.   È spedita solo a chi lo richiede espressamente, inviando una e-mail vuota a uaarnews-subscribe@yahoogroups.com</p>
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		<title>FRATTINI ATEOFOBO</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 17:28:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Giorgio Mancuso Sul sito del Ministero degli Esteri, a questo indirizzo:   http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2010/10/20101022_FrattiniMedioOriente.htm e sull&#8217;Osservatore Romano è apparso un articolo del Ministro degli Esteri Frattini dal titolo &#8220;La libertà di promuovere la pace&#8221;, nel quale si afferma tra l&#8217;altro:  &#8221;I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i musulmani un&#8217;intesa su come contrastare quegli aspetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Giorgio Mancuso</p>
<p>Sul sito del Ministero degli Esteri, a questo indirizzo:   http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2010/10/20101022_FrattiniMedioOriente.htm<br />
e sull&#8217;Osservatore Romano è apparso un articolo del Ministro degli Esteri Frattini dal titolo &#8220;La libertà di promuovere la pace&#8221;, nel quale si afferma tra l&#8217;altro:  &#8221;I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i musulmani un&#8217;intesa su come contrastare quegli aspetti che, al pari dell&#8217;estremismo, minacciano la società. Mi riferisco all&#8217;ateismo, al materialismo e al relativismo. Cristiani, musulmani ed ebrei possono lavorare per raggiungere questo comune obiettivo.  Credo che occorra un nuovo umanesimo per contrastare questi fenomeni perversi, perché soltanto la centralità della persona umana è un antidoto che previene il fanatismo e l&#8217;intolleranza.&#8221;  <span id="more-36989"></span><br />
Aderiamo all&#8217;appello Uaar scrivendo al Presidente della Repubblica a questo indirizzo:<br />
https://servizi.quirinale.it/webmail/missiva.asp<br />
il seguente testo: &#8221;Signor Presidente, il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha scritto l’altro ieri un articolo violentissimo nei confronti di atei e agnostici. Ha infatti sostenuto che «l’ateismo, il materialismo e il relativismo» sono «fenomeni perversi», caratterizzati da «fanatismo e intolleranza», che «minacciano la società», e vanno pertanto combattuti con un’alleanza tra cristiani, musulmani ed ebrei. Circostanza ancora più grave, l’articolo in questione è stato pubblicato all’estero, sull’Osservatore Romano, e ripubblicato sul sito del ministero degli esteri. Un uomo dichiaratamente ateofobo che incita alla ‘Santa Alleanza’ contro una minoranza (peraltro ragguardevole) dei cittadini del suo paese &#8211; certamente non nota alle cronache per aver fomentato atti destabilizzanti o terroristici &#8211; non è degno di essere ministro di uno Stato che individua nella laicità e nella libertà di coscienza due supremi principi costituzionali. Aderendo alla segnalazione Uaar, chiedo a Lei, garante della Costituzione e dell’uguaglianza di tutti i cittadini, sancita dall’art. 3, un autorevole intervento nei confronti dell’On. Frattini affinché ritiri le sue dichiarazioni o, in caso contrario, si dimetta, perché le sue idee sono chiaramente incompatibili con la carta costituzionale e ledono la considerazione internazionale dell’Italia. Per altro, come ammette lo stesso Frattini, il nostro Paese è ormai isolato «tra i paesi fondatori dell’Unione Europea».<br />
Aggiungo che, come ateo, mi sento personalmente offeso e oltraggiato dalle parole del Ministro Frattini e valuterò se queste dichiarazioni costituiscano reato in base all&#8217;art. 594 del codice penale.</p>
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