Concordi a Kanop*

di Francesca Canobbio

 video e musica di Bob Quadrelli

https://www.youtube.com/watch?v=j4tLcyWgLfw&feature=youtu.be&list=PL38E5852AAB765058

Tu

Tu 

tacito tabù
trionfo triste su un tramonto tremante

travolgente, trasparente.

Sulla terra il tintinnio dei tuoi tacchi

il trucco tenue sulla tela.
Tu

tenero timore
ti tengo in tasca il tempo di un tango

tentennando tasto il terreno

tento la terna e trovo il tredici.
Tu

tète-à-tète
torre tornita il tuo tronco in tempesta

tempestato di turgidi terrazzi

nel talamo tagliente

un turbinio trascendente di trame.

Ti tolgo la tonaca

ti tocco il torace tondo

e trovo il topos della Terra tutta.


Tu

 teoria, terapia.
Tesi di un trattato tratteggiato e trasposto

trasfigurato dal turista di un tuo tragitto

trasportato in un testa-coda

al traguardo trasognato
Tu

ti telefono:

TU- TU- TU- TU…

* * *

 

Siamo sale di un deserto in movimento

Che ti galleggia il piede
quando sgrava
accomodarsi all’onda
le caviglie
che sole assaggiano
la polpa del mare
misurando il peso dell’acqua
che sale e sale porta
a discendere
in bianco filo di quando bacia
il verde
sulla pelle che porta il segno

e non è un tempo
che orienta le gambe


ma seduto
orizzonta
come il sole la sera
che saluta
due piedi
dall’angolatura che più interroga
e no! non lo vedi…
ha ribaltato un’onda
la nuvola che ci nasconda la notte
sottosopra il cielo era un in lampo d’argento
e l’ho legato al polso a far da corona
al tempo perso
ai secondi contati
che ho smesso in un bicchiere
assieme alla pioggia che più non cade
nemmeno dalle palpebre asciutte
siamo sale
di un deserto in movimento…

 

* * *

Chiar’oscura

Sgiorna e snotta-

sulle faccende
chiar’ oscura a ventiquattro
l’ora
di seme a lune
e sole.
Minuta di carattere
che ha in mano matite
come dita
e scritta una sentenza lunga come un’unghia
per letto
o(h) foglio lenzuolo
con uno strappo per occhi fissi
a un’alba mobile
di incerti righi pargoli
luce di madre
lingua

* * *

Concordi in corde

Concordi in corde confluire

creando costellazioni celesti

confermando congiunzioni connaturate

Crepare di capricci di carne

cancellando concetti consueti

di città cariate

e cariatidi di chiese

Cogitabondi coincidere

cotrapponendo carteggi costernati

Carezzandoci corretti

costeggiando

corridoi e corsie corrotte

Cantando in curve

complici in complotti

curvare capi corteggiandoci

Confusi congegni concatenati

cresciuti in corse controvento

conturbati

culminando curvi in culle di cute

Con coraggio

comprendiamo

comprensibili compromessi

Curiamo

componetrarsi di complessi

concependo concerti complicati

Confortandoci nel confondere confini di conflitti

contempliamo contorni

congedandoci casti

Cavalchiamo clessidre

chiare calamite

di un caos

corto

*Poesie di Francesca Canobbio, Asfaltorosa, ed. L’Arcolaio, Forlì, 2013.

13 COMMENTS

  1. Ad una Sensuale Parolacciaio membra d’acciaio animo di Seta Occhi di perla

    Femme fatal fiera femmina di finissime filigrane Fiamminghe Forme forgiate a freddo da Folli Folletti Finlandesi ..Fosti forse fatta dal Fuoco di fusione della fucina di Faustus ? fochi fatui e faville filanti di festa fino a Finisterre fiati fanfare falò di Fulgido febbrile Furore forme di fianchi floridi e finalmente felici fondersi in formidabile forza di fissione fottimi il fallo e fammi furibonde fellatio fammi fiorire fiamma su funambolici fili su fogli Fabriano Fiori facondi falce di fabbro formule di Fatture in falsetto fallaci Fallocrati froci e foto di Fantasmi al Fluoro fiuta i funghi del Fushijama feeling Felino di Feticcio Felliniano tra Felci ferali fiabe favoleggianti fave di Favara facchini di facili facezie facciali farfalle faraoniche farfugliano false fobie di famigerata Fama finti Fantocci funabolici fasi di Fashion di Fascisti falliti fascine e faldoni di Fascicoli fasto Fasullo e fastidioso Fantascienza del Fatidico fax di Favori faziosi e febbricitanti Fauni in ferie nel Feretro con foglie di Fico e feroce Feromone ferace fingersi Fissile Filarmobica Fistola di Fissa Filosofica filtrata dal Fossile di un Flirt tra Furetto e Foca furente Fiction di Format nel Frutteto fluidi Fiumi di Fruttosio frenetiche frequenze Fantasmagoriche Frasi di Feccia e Frecce di Frassino fauci di Fortezza Formidabili fulgori su Flussi di Flutti Flop fragranti di fiati di Fanoni flautati frange di Flashback di Falangi faide facoltative o facsimile di factotum facoltosi faciloni Fegato con Fagioli e Finocchi al Forno Faglia di Falesia e Falene fanatiche di Fandonie Fangose fuluggine federalista un Forfait di faretra nel Fienile Filiera di Ferite in Fibrillazione Filologia Fenicia e Fenicotteri di Frisia Fonografi frullati e Frode in Fricassea Fritto di Frottole frivole e Frittate di Fagiano nel Freezer Fonte del Fragile e Fisco per le Fragole in Fregola…hai finito ? Forse ….

  2. Rea di passaggi fra spalla e spalla sbanda la borsa a tracolla e trovo una moneta non ancora coniata che risponde alla battuta con il tuo valore che è la mia stima oltre ogni misura e non ha prezzo nei negozi in sovrapprezzo fra le aste di un contesto solo né misura ne misura l’usura del cuore sulla bilancia psicostasica di Anubi

    http://youtu.be/xIT6mdQ-QA0

    • Il giudizio sul video sembra abbastanza gratuito e ad hominem, tuttavia. Peraltro, i gusti sono gusti.

  3. Sono convinta che Boss Quadrelli abbia fatto un lavoro straordinariamente in linea con i miei versi, proiettandoli nelle visioni più appropriate e a me consoni.
    Nel primo video, “Tu”, il cielo e le stelle si prestano ad un gioco di ritmo che mima l’allitterazione della poesia in sinergia visiva e musicale che oltrepassa la staticità della consonante per vocalizzarsi in un fiato aperto e arpeggiando con straordinaria coralità la celestiale struttura della volta celeste che si muove nel battere delle lettere in una sinuosa danza di grande potere evocativo.
    In “Onda”, che trattiene in sé le due poesie “Siamo sale di un deserto in movimento” e “Chiar’oscura”, prevale l’elemento della natura e il maiuscolo gioco della musica di Bob Quadrelli diventa qui di una delicatezza e grazia che corrobora le visioni della foresta vergine su cui viene proiettata la parola a farsi “sale di un deserto in movimento”, verso chiave e concetto su cui si va portando l’asse comunicativo e il messaggio della mia poesia. In una dimensione ancora pre-umana si svolge la sequenza per due composizioni che hanno in loro l’attributo di una oralità ancora in formazione, specie seguendo l’esempio della seconda poesia, “Chiar’oscura”, dove si conia un linguaggio sovra senso, che necessita di un oracolo verbale strettamente connesso con il lavoro visionario di Bob, che ci riporta là dove la parola si forma, nel grembo di un sogno che è primordiale, ma intessuto della gentile onda sonora che si propaga fra versi e immagini a lanciare il legittimo urlo di nascita di strutture linguistiche, o parole, non ancora riconosciute.
    In “Concordi a Kanop” è la concentricità della lettera che esonda su sé stessa sublimandosi nell’esperimento psichedelico e in chiave di anello di ciò che Bob proietta per tutto il video, in una sequenza che trovo esprima la centralità della voce e delle consonanze rimescolate in questi versi per uno spartito che si dichiara già dal titolo “Concorde”, atto a segnalarne le corde vocali e la sonorità in un quadro che punta ad accentuare l’attenzione sulla poesia ed il suo suono concatenante in cui il sostegno dei segni di quadrelli si lasciano perdere nel vorticare del poetare, del farsi voce….

    Grazie
    fc

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Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).