les nouveaux réalistes: Francesco Forlani

9782253139591-TElementary

di

Francesco Forlani

Sicuramente il titolo del libro aveva attirato la sua attenzione e a seguire la copertina. Si trattava di un’edizione tascabile, sans plus; sull’ombra della donna, gigantesca rispetto alla silhouette del detective, due strisce di coca sistemate con cura certosina dal critico letterario dopo averle tagliate con una carte fidélité del Monoprix. Il critico, lui, s’era fatto notare in passato per aver tuonato contro il mainstream, di tutti i generi, ma con particolare acrimonia rivolta ai gialli, poco importa quanto raffinati o politicamente a lui vicini, con la sola eccezione dell’autore del Pasticciaccio. In realtà il critico, che per certi versi ricordava Orson Welles alla fine della sua carriera, si era trasferito in Francia da una decina d’anni disertando quella società letteraria e principalmente i suoi annosi dibattiti che pure lo avevano consacrato critico e innanzitutto e per lo più feroce interprete e nume tutelare di tutte le più autentiche avanguardie.

Accanto a sé, seduta ad un tavolo un poco in disparte e in ombra, rispetto al resto della casa in cui si beveva e ballava con musica house a tutto volume, una ragazza minuta, sicuramente poeta a giudicare dal pallore e dal vestito nero che le lasciava nude le braccia, libere e conserte. Perché allora Conan Doyle? Eppure non mancavano libri in quella casa fasciata su ogni parete da altissime librerie, sicuramente fatte su misura, in legno di noce e affilate in modo che i libri ci stessero senza cedere un centimetro sui bordi. Dal critico in questione si sarebbe aspettato almeno il volume dell’Horcynus Orca appena pubblicato in Francia proprio per sua intercessione. A meno che quello che sembrava a primo acchito une place d’honneur, fosse solo il semplice supporto alla degringolada notturna e non andasse interpretato come esattamente il contrario, ovvero una vera e propria degradazione operata sul campo, da materia letteraria a semplice supporto come quando si utilizzi un libro per fare da zeppa a un mobile azzoppato. Nel caso in cui si fosse trattato di mise en valeur, però, se proprio non si poteva disporre di uno Stefano D’Arrigo sarebbe bastato un autore più modesto, perché contemporaneo, seppure alto, come quello adocchiato tra gli scaffali in tre diverse edizioni sistemate giusto di fronte, a rendere buon servigio: il Limonov di Emmanuel Carrère.

A proposito, un’altra significativa cosa accadeva da circa un paio d’ore, da quando s’erano scatenate le danze. Alcune donne, venute accompagnate dai propri mariti o compagni, non lesinavano tra una pausa e l’altra di quel felice gettito di vita, baci ad altre donne, in piena bocca, a piena lingua. Ad attirare la sua attenzione non era stata tanto la sinuosità dei corpi, il capo reclinato come in un passo di tango fa la femmina, le mani perdute tra i capelli lunghi, ma la naturalezza, ed eleganza va detto, con cui la cosa succedeva, mescolando le facce, cambiando spesso passo e partner in una sola sequenza di gesti. E così gli era sembrato che anche la poetessa, levatasi di scatto alle prime note di un pezzo dance molto in voga negli anni ottanta, Voulez-vous coucher avec moi ? (ce soir) volesse tentare il gran tour. La presa sulla giovane autrice era sicuramente attribuibile alla citazione colta contenuta nel titolo, essendo di fatto ripresa da Three Soldiers di John Dos Passos nel 1921: la frase in questione, riportata nella trascrizione americana faceva esattamente così:

« Bon soir, ma cherie,

     Comment alley vous?

     Si vous voulez

     Couche avec moi…. »

E di certo, la ragazza che ora si scatenava nel mezzo della pista levando le braccia al cielo come Silvana Mangano in Riso Amaro, mostrando un’ombra di peli che seguendo una linea, probabilmente di sudore, sembravano un tratto di mascara tra le ciglia,  sapeva sicuramente che la stessa frase ricorreva per ben due volte nella poesia Little Ladies di E. E. Cummings, scritta a un anno di distanza dall’uscita del romanzo di Capote:

(ladies

 accurately dead les anglais

sont gentils et les américains

aussi,ils payent bien les américains dance

 exactly in my brain voulez

vous coucher avec

moi? Non? pourquoi?)

Poco importava dunque che la domanda che gli venisse posta più di frequente quella sera non riguardava, come del resto era solita porsi fino a una decina d’anni prima, l’origine, da visibilmente straniero, o la professione, più o meno suggerita dalla maniera di vestirsi e di presentarsi, ma la sessualità. Sei eterò? Come se si fosse deciso tutto a un tratto che la propria terra non sarebbe stata più definita da un territorio ma dalla carte delle proprie ambizioni sessuali. Di certo l’altra questione rimaneva sospesa e così lo sarebbe rimasta. All’alba, ormai, i primi chiarori rivelavano in riverbero i contorni delle palazzine, fino ad allora avvolte nel buio e ora finalmente visibili come flics sbucati all’improvviso per una retata.

Sicuramente il titolo del libro aveva attirato la sua attenzione e a seguire la copertina. Si trattava di un’edizione tascabile, sans plus; sull’ombra della donna, gigantesca rispetto alla silhouette del detective, non restava più nulla.

articoli correlati

Mots-clés__Montessori

Montessori di Francesco Forlani Vasco Rossi, Asilo Republic -> qui ___ https://www.youtube.com/watch?v=E2pWbYaTc_o ___ Da L.-F. Céline, La bella rogna, trad. Giovanni  Raboni e Daniele Gorret, Milano, Guanda, 1982 Tutto...

Comunisti dandy: le retour

  Moda uomo, “classica”come la vanità maschile Nell’inserto che La Provincia di Como ha dedicato alle recenti sfilate della moda uomo...

Overbooking: Titti Marrone

Nota di lettura di Francesco Forlani al romanzo La donna capovolta di Titti Marrone Dei libri mi piace cogliere i segni che sono...

Il postino di Mozzi

brani di Guglielmo Fernando Castanar (in corsivo) e Arianna Destito Cominciai questo lavoro di raccolta dopo il terzo o il...

Penultimi ( note fuori dal coro )

    Nota (continua) di Francesco Forlani     I Può capitare alla fine dei corsi quando mi aggiro tra i banchi vuoti, di ritrovare dei tappi di penne righelli...

NApolinaire Sud n°18- Editoriale + Pasquale Panella

Editoriale effeffe   Diciotto   18 Novembre. Una data importante per noi ex allievi della Nunziatella. Anniversario della nascita del Real Collegio, anno...
francesco forlani
francesco forlani
Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017