Locandine d’Artista + Stéphane Bouquet + Florinda Fusco alla Camera Verde

RomaVenerdì 26 giugno, dalle ore 20:30

presso il centro culturale La camera verde
(via G. Miani 20)

Locandine d’artista

immagini e/o testi di

Andrea Inglese, Francesco Forlani, Florinda Fusco, Michele Zaffarano, Renata Morresi, Marco Giovenale, Jennifer Scappettone,
Zeno Tentella, Alfredo Anzellini, Antonio Semerano, Giuliano Mesa, Manuela Sica, Giacomo Leopardi, Pierre Martin, Giuliana Laportella

inoltre:

presentazione del libro

Dizionario di quest’uomo – Dictionnaire de cet homme

di Stéphane Bouquet

(La camera verde, collana Calliope)
introduzione e traduzione italiana di Andrea Inglese

+

segnalazione dell’uscita (e breve lettura) del nuovo libro di
Florinda Fusco, Tre opere

(Oèdipus, collana “i megamicri”)

* * *

La camera verde è in Via Giovanni Miani 20 – 00154 Roma (quartiere Ostiense)
tel. 3405263877, e-mail: lacameraverde@tiscali.it
pagina (under construction): http://www.lacameraverde.com/

3 COMMENTS

  1. Stéphane Bouquet è un grande poeta,
    poesia come diario del desirio (omosessualità)/ ricerca del padre anche in America/ ricerca della scrittura.

    Mi rammento che Andrea Raos ha già tradotto il poeta su NI.

    E Florinda Fusco adoro…

  2. La poesia è come la madeleine per Proust. Ci salva dalle amnesie.
    Grazie Andrea e Francesco, ormai vi seguo passo, passo.

    PVit

    P.S. Per Andrea Inglese, vorrei contattarti via e-mail.
    Il mio indirizzo è p.vitagliano@libero.it Ciao

  3. Di Stéphane Bouquet mi piace la presenza del corpo nell’effusione
    del desiderio, corpuscolo di dolore e di speranza, il desiderio morso della
    perdita, della morte.

    E’ un corpo di scrittura
    nel gesto sospeso,
    dal cielo alla terra
    quello del ballerino
    o dell’amante
    o del uomo costretto
    al piacere solitario.

    Mi viene nella mente
    che la poesia odierna
    è in un fiume di cammini,
    di gesti, di promenades,
    del corpo non immobile,
    come specchio della vitta
    in città, mai riposo,
    anima frammenti nel paesaggio,
    con volti di incontro,
    impronti nella scrittura,
    in un dialogo inventato,
    senza la vera incontro,
    tutto fuggitivo
    e impressioni.

Comments are closed.

articoli correlati

Intorno a la bambina. Intervista a Franca Rovigatti.

di Florinda Fusco Vorrei iniziare questa conversazione su la bambina (il verri, 2018, collana diretta da Milli Graffi), ritratto autobiografico...

Héros-Limite / Eroe-Limite

Eroe-Limite di Ghérasim Luca Traduzione di Laura Giuliberti   « La morte, la morte folle, la morfologia della meta, della metamorte, della metamorfosi...

Da “Il commento definitivo. Poesie 1984-2008” di Jean-Jacques Viton

IL TUFFATORE OCRA di Jean-Jacques Viton traduzione di Andrea Inglese a Béatrice Gabert su questa pagina 63 adesso comincio a parlare di un tuffatore . comincio...

Ovvero / Voire

di Maël Guesdon traduzione di Fabiana Bartuccelli   Cave tutte le cose, irriconoscibili, attraverso cerchi aperti dall’agire del vento. Diverse tutte – materia...

“Il modo in cui noi morti ci scriviamo”. Su Jack Spicer

di Andrea Raos Non doveva essere male fare il poeta a San Francisco tra la fine degli anni 50 e...

Interférences # 16 / Jean-Patrice Courtois: da “Imballaggi”

Traduzione di Gabriele Stera Nota di Andrea Inglese     Ogni sorta di cose fanno le cose che arrivano a una sorta...
andrea inglese
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.