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“Indiani d’India?”, ovvero: tecniche di basso marketing

[Nazione Indiana si vanta di essere sempre all’ascolto dei suoi lettori. Si riporta qui la fedele trascrizione di un dialogo su Facebook tra un nostro distinto rappresentante, Andrea Raos, e un lettore, come si intuisce dal seguito della chat, assiduo, appassionato e attento. Buona lettura. a.r.]

14:45 Amico di Nazione Indiana su Facebook: indiani d’india ?
Buongiorno

14:45 Nazione Indiana: buongiorno

14:46 AdNIsF: Piacere… io ho un grande amore per l’India
Un amore che era nato con la scoperta dei Raga e del Sitar, del Surbar, e poi del vaisnavismo

14:46 NI: bene

14:47 AdNIsF: Ma anche con scrittori come Arundhati Roy

14:47 NI: capisco

14:48 AdNIsF: Un libro suo in particolare mi ha sconvolto… parlo de ” Il Dio delle piccole cose “, non so com’è in originale però
ma ancora prima l’India mi aveva sconvolto indirettamente con certe canzoni dei Beatles ispirate appunto all’India
vorrei essere indiano anch’io

14:49 NI: sì

14:49 AdNIsF: e non italiano

14:49 NI: mi rendo conto

14:50 AdNIsF: mi fa piacere
mi scusi… parlo con un uomo o con una donna ?

14:50 NI: questo che c’entra, scusi?

14:50 AdNIsF: così, per sapere con chi sto parlando esattamente
se vuole dirmelo

14:51 NI: ma se posso chiedere

14:51 AdNIsF: prego

14:51 NI: in cosa possiamo esserle utili?

14:51 AdNIsF: in un approfondimento, questo mi occorrerebbe molto…

14:52 NI: un approfondimento su cosa?
non capisco, abbia pazienza

14:53 AdNIsF: le ho citato il vaisnavismo, Arundhati Roy, i Raga, I Beatles…… su questo intendevo… in particolare sulla spiritualità, sulla Coscienza di Krshna

14:53 NI: sono argomenti complessi…
in particolare i beatles, direi

14:54 AdNIsF: dice?

14:54 NI: lei non trova?

14:55 AdNIsF: non so, trovo molto più misterioso un personaggio come Swami Prabhupada… mi piacerebbe capire com’è visto in India, come è considerato

14:56 NI: cosa vuole, c’è chi ne dice bene e chi ne dice male
è spesso così, purtroppo

14:56 AdNIsF: male perchè ?

14:56 NI: adesso non mi faccia entrare nei dettagli, la prego
capisce certo anche lei che sono questioni MOLTO delicate

14:57 AdNIsF: lei è più misteriosa di Swami Prabupada, e inoltre ho capito che lei è una donna,
si esprime cioè come una donna
sono bravo vero?

14:58 NI: impressionante in effetti

14:58 AdNIsF: però leggo che è sposata con una donna, se posso
non si preoccupi, sono un progressista

14:59 NI: la ringrazio di cuore per questo

14:59 AdNIsF: no, è che sono anch’io un po’ così

14:59 NI: ah, ecco

15:00 AdNIsF: ah ah ah

15:00 NI: cose che capitano

15:00 AdNIsF: io sono di *****, e lei, posso chiederle di dov’è
molto ironica, mi piace
ma lei è indiana?

15:01 NI: bene, ora devo lasciarla, abbia pazienza
buona serata

15:01 AdNIsF: oh… mi spiace… forse l’ho importunata ?
mi scusi

15:01 NI: no per nulla

15:01 AdNIsF: non volevo

15:01 NI: però devo andare

15:02 AdNIsF: ah bene, sono felice
spero che abbia voglia di parlare ancora con me

15:02 NI: non dimentichi di abbonarsi a murene, mi raccomando
https://www.nazioneindiana.com/2010/06/03/murene-abbonarsi-e-semplice/

15:02 AdNIsF: murene ?
guarderò

*

sigla finale (idea di Gianni):

19 COMMENTS

  1. Buon giorno India,
    buon giorno Jaladhija,
    con gli occhi pieni di malinconia.
    Buon giorno Trimurti, il dio,
    lo sai che ci sono anch’io.

    (Pandit Cristoforo)

  2. Forse in questo dialoguo, ho sentito un senso di vuoto o di malinconia, come due voci in due sentieri con possibilità fuggitiva di incontro. Ma final mente ciascuno rimane con il suo universo nella mente. E’ perché non sono su facebook e non faccio la chat, con altra ragione anche legata alla mia professione. Preferisco mandare una mail. Non scrivo SMS. Sono indietro di tutta questa modernità e ho una preferenza per il contatto diretto.
    Forse non mi fido nelle macchine. Mi piace piuttosto leggere i post su NI, nuotare nel mare che offre l’articolo o il racconto, prendere il tempo.
    Il tempo della scrittura mi sembra poco in armonia con la chat o il SMS.
    Mi sento in colpa di non avere ancora preso un abbonamento per Murene, aspetto di incontrare un membro di Ni. Mi mette l’angoscia tutto
    confronto con “démarches” o macchine. Le mie nevrose sono diverse :-)
    mi rendono la vita difficile.
    Per il marketing, Andrea, direi piuttosto invito a scoprire altro territorio,
    trovare meraviglia inedita, si legge con il tempo senza confine.

  3. dai, come siete “intellectually funny”, potevate spiegarglielo!

    (se fosse stata una donna?)

    peace and love.

  4. in prima battuta, sadico/goliardico uno pensa: “li trimurtacci sua”,
    poi, seri e compassionevoli, per restare in ambito … indiano, si perviene alla conclusione di Viola

  5. approvo la svolta lisergica di nazioneindiana; dopotutto il vecchio acido lisergico non tramonta mai, ed è sempre attuale: come le MURENE!!!!!!

  6. inutile precisare che Sun Ra e’ abbonato a Murene – lo si capisce dalla sua espressione serena.

  7. ho sempre pensato che nazione indiana come titolo, come logo, potesse creare molti problemi di interpretazione e a questo punto c’è da chiedersi se non sia un’appropriazione indebita che può turbare le menti fragili di certi internauti….

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Andrea Raos
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010) e le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.